Il Sion batte l’Inter 2-0, ma niente drammi

Seconda amichevole stagionale per l’Inter di Luciano Spalletti, che ancora priva della maggior parte dei titolari esce sconfitta contro il Sion per 2-0. Autori dei gol il difensore Neitzke e il centrocampista Baltazar.

Gara condizionata, almeno per i nerazzurri, dal gran caldo che ha interessato per tutti i 90 minuti lo stadio Turbillon. Il primo tempo vede i nerazzurri tentare di giostrare il possesso e di pressare alto i difensori svizzeri, ma bisogna aspettare il 12′ per vedere la prima conclusione pericolosa, ad opera di Nainggolan. Il belga è poi costretto ad abbandonare il campo al 24′ per precauzione, dato il piccolo problema al quadricipite avvertito dopo un contrasto.

Il Sion passa in vantaggio su un angolo battuto dalla sinistra, sul quale svetta il biondo Neitzke che sfrutta un uscita a vuoto di Padelli. L’Inter non si scuote e continua a giocare a ritmi molto bassi, il Sion ne approfitta e, ancora dalla fascia destra dove il povero Dalbert vive una delle giornate peggiori della sua vita da giocatore indecente, colpisce un palo con Carlitos. Karamoh poco dopo ci prova da fuori dopo una percussione sulla destra di Politano, ma il pallone finisce largo. Due belle parate di Padelli, che si fa perdonare parzialmente l’errore sull’1-0, chiudono il primo tempo.

A inizio secondo tempo dentro Ranocchia, D’ambrosio e Candreva per De Vrij, Politano e Dalbert. Non succede praticamente nulla nei primi 15 minuti, l’emozione più grande è l’ingresso in campo di Icardi e Salcedo per Lautaro Martinez e Borja Valero. Al 66’ squillo di Uldrikis ma Padelli c’è e blocca. Il raddoppio del Sion è solo rimandato, dato che al 70′ è Baltazar a bucare la porta nerazzurra con un bel tiro a giro. L’Inter continua a fare da comparsa senza mai rendersi pericolosa, bisogna aspettare l’83’ per vedere Karamoh mancare il colpo di testa da due passi. L’ultimo “squillo” lo regala Icardi che su punizione dal limite spara fuori dallo stadio al 91′.

Partita poco indicativa per i nerazzurri, che hanno aumentato i carichi di lavoro e devono trovare la condizione migliore. Ricordiamo che non solo l’Inter ha appena dieci giorni di lavoro sulle gambe, ma che gli svizzeri si allenano da quasi due mesi, e tra tre giorni hanno la prima giornata di campionato. Unica certezza in negativo è Dalbert, ormai irrecuperabile mentalmente. Per il resto, la mancanza di tanti titolari, come anche in occasione della scorsa amichevole vinta, non può che dare poche indicazioni a Spalletti e il suo staff.

Paolo
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Ho perso la testa per l’Inter, senza saperne il perché. Uno dei pochi ad aver comprato il libro di Mazzarri, abbagliato dalla bellezza del 3-5-2. Nel tempo libero tento di fare l’ingegnere, ma mi riesce meglio ubriacarmi di sport rigorosamente dal divano. Neuer è un modello.