Ricky Alvarez- Intrigo Internazionale

Foto Daniele Badolato - LaPresse 07 01 2012 Milano ( Italia ) Sport Calcio Inter - Parma Campionato italiano di calcio Serie A 2011 2012 Nella foto: Alvarez Photo Daniele Badolato - LaPresse 07 01 2012 Milan ( Italy ) Sport Soccer Inter - Parma Italian Football Championship League A 2011 2012 In the pic: Alvarez

“Non conosco la posizione di Alvarez ma credo sia del Sunderland in questo momento…”. Così disse Roberto Mancini, tirando le somme al termine della stagione appena trascorsa. Ricky Alvarez è ormai uno degli argomenti più delicati e controversi del XXI secolo, e vive in un delicato limbo calcistico iniziato nell’estate del 2014, cioè da quando l’Inter ha deciso di scaricare l’ala argentina ai biancorossi. L’accordo con gli inglesi è di quelli che ultimamente vanno molto di moda, cioè il prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza ottenuta. Il Sunderland è così riuscito a centrare due obiettivi stagionali, uno loro (cioè la salvezza), l’altro dell’Inter (la cessione di Ricky Alvarez). Quindi non dovrebbe esserci alcun problema, Ricky Alvarez è ora a tutti gli effetti un calciatore del Sunderland, che continuerà a deliziare gli spettatori inglesi con le sue leggendarie falcate, e le sue ripartenze (che durano circa venti minuti) con la maglia dei Black Cats.

E invece no. Per evitare un conflitto, è buona regola cercare un accordo, ma questo non si è verificato. Il Sunderland ha trascorso gli ultimi mesi a rinnegare in pubblico (probabilmente per il nobile scopo di tranquillizzare i suoi tifosi) che l’obbligo di riscatto del giocatore non esisteva. Ma, una volta confermato che tale accordo esisteva realmente, è iniziata a circolare la voce che alla fine avesse vinto il buon senso: ovvero un accordo tra gentleman per evitare di mettere in mezzo la FIFA, chiedendo in sostanza uno sconto alla società di Via Durini per assicurarsi le prestazioni di Ricky Maravilla. La posizione del Sunderland è riassumibile con “Perchè dovrei pagare 10,5 milioni un calciatore che è sempre infortunato? Fatemi uno sconto”, la posizione dell’Inter, probabilmente inacidita dai bidoni che le sono stati tirati di recente con la medesima formula è riassumibile con un “Problemi vostri”. Gli inglesi, evidentemente indispettiti, scelgono così di non riscattare il giocatore il 30 giugno, aprendo così il Caso Alvarez, ormai autentico intrigo internazionale.

Entrambi i club si rivolgeranno alla FIFA, dando così il via a una partita a ping-pong dove la palla è sostituita dall’esterno argentino di cristallo, ad oggi l’unica certezza è che nessuno dei due club sa cosa farsene di Alvarez. Se è vero che il Sunderland giudica eccessivo l’esborso per un giocatore che ha avuto un impatto negativo alla sua prima stagione, è altrettanto vero che non c’è stato alcun raggiro da parte dell’Inter, perché l’unica condizione posta per il riscatto era la permanenza nella massima divisione (cosa avvenuta). Non è certo la prima volta che viene acquistato un giocatore a una cifra superiore alle prestazioni in campo, e chi tifa per una grande squadra (qualunque essa sia) dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro. Sta alla FIFA ora risolvere il contenzioso, dare ragione al Sunderland nel nome della “difettosità della merce”, potrebbe creare per un precedente scomodo per ogni altra trattativa di mercato, quindi è comprensibile l’ottimismo dei legali dell’Inter. È di certo più comodo per il tribunale imporre il pagamento al Sunderland, e mantenere lo status quo, altrimenti con una simile sentenza, si potrebbe benissimo stracciare l’accordo con l’AS Roma che lega Dodo all’Inter (sfido chiunque a dire che non ci sarebbero le stesse premesse del caso sopra).

E Alvarez? Ad oggi si allena da solo, il Sunderland ha scelto di non convocarlo per la preparazione e l’Inter non vuole riprenderselo. È un calciatore senza club de facto, in attesa che la FIFA faccia il suo corso, di certo il trattamento ricevuto dall’argentino è a dir poco singolare, acquistato per alzare il tasso tecnico del club, altro non è stato che una costosa riserva, onnipresente in infermeria, uno dei flop dell’anno in Premier, per essere poi scaricato da entrambi i club che rinfacciano all’altro di averne la proprietà. Un anno che fotografa bene la carriera sportiva di Ricky Alvarez, piena di se, ma e forse, solo che in questo caso non ci riferisce a un giudizio tecnico, ma a chi ne detiene il cartellino.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.

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