È più duro de Boer o più sciocco il selfie di Brozovic?

Era un giovedì pomeriggio di Europa League, un brutto pomeriggio di Europa League. I nostri (o meglio le nostre riserve, più o meno) stavano soccombendo di fronte all’ennesima squadra straniera, zeppa di audaci sconosciuti. Quello stesso pomeriggio, Brozovic, che aveva appena fatto pace con il mister, ma era rimasto a casa precauzionalmente in vista di Roma-Inter, crede sia il momento giusto per pubblicare un autoscatto su Instagram con la propria ragazza, il collage che avete visto in cima all’articolo. E per la precisione lo pubblica durante Sparta Praga – Inter, quando le cose si erano già messe molto male.

I tifosi, andando sui social per discutere del disastro in campo, hanno visto la foto, e si sono abbastanza infuriati col centrocampista croato. Immagino che il pensiero diffuso del tifoso sia stato grossomodo questo:

“Ma come, noi perdiamo malamente contro degli scappati di casa, e la tua preoccupazione è pubblicare foto cretine su Instagram? Ingrato mercenario!”

Perchè Brozovic ha fatto una stupidaggine simile? Appena reintegrato in gruppo dal mister, che ti fa capire che se Joao Mario non sarà al meglio potresti partire titolare a Roma, e la cosa più furba che ti viene da fare è farti una foto del genere nel momento meno opportuno? Provocazione o semplice ingenuità? Difficile dirlo.

Frank de Boer conferma di essere un tipo poco morbido, e in conferenza stampa non tenta di addolcire la cosa:

“I giocatori, e non solo Brozovic, devono capire che i social media sono molto importanti ma anche molto pericolosi. Bisogna sapere quando è il momento di pubblicare una certa foto e per me, in relazione a quel caso, non era giusto postare quello scatto”.

Severo ma giusto. E se fosse più severo che giusto? Infondo si tratta di un ragazzo di 23 anni, esonerato dal suo compito, che decide di passare stupidamente del tempo libero, senza infrangere alcuna legge. D’altro canto, è giusto ricordare che Brozovic è largamente recidivo, e che visto la situazione delicata sua, e della squadra in quei minuti, pubblicare una cosa del genere è sicuramente poco intelligente. Se de Boer ha tutta l’aria di essere un sergente di ferro, perchè offrirgli un assist del genere? Resta un mistero, il sottoscritto propende più per l’ingenuità che per una condotta provocatoria, ma la punizione, seppur severa, è condivisibile.

Una società come l’Inter è giusto che metta un freno a certi deliri da social network, che possono intaccare almeno in parte il proprio nome e la propria credibilità agli occhi del mondo. Ci auguriamo che questo pasticcio non rovini definitivamente il rapporto di Brozovic con l’Inter, il suo talento (seppur discontinuo) può tornarci ancora utile, e soprattutto che questo sia un precedente utile per una gestione più saggia dei social da parte dei tesserati nerazzurri.

 

Mikhail
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Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.

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