Pagelle Sassuolo-Inter, piccoli passi avanti

L’Inter vince dopo quasi tre mesi in trasferta e lo fa giocando discretamente, con qualche sofferenza, contro un falcidiato Sassuolo. Decide la gara un gol dell’ottimo Antonio Candreva.

Handanovic 6,5: Il Sassuolo non lo impegna moltissimo, ma si fa trovare pronto nella bella giocata al volo di Defrel.

D’Ambrosio 6,5: Penso che la sua sia stata un’ottima prova. Sdoppiato nei ruoli di interno di difesa a 3 e terzino in quella a 4, è sempre attento a differenza del compagno di reparto, Murillo.

Miranda 6: Protetto da due difensori anche Miranda rischia di meno. E’ comunque lontano parente del giocatore della scorsa stagione. Avrebbe bisogno di rifiatare ma rimane fondamentale.

Murillo 5,5: Poteva scegliere di diventare il nuovo Ivan Cordoba, sta diventando il nuovo Juan Jesus. Sempre disattento, sbaglia i tempi nelle uscite e fatica ad impostare. Migliora nel secondo tempo.

Candreva 7: Com’era la storia dei casini tra Pioli e Candreva? Terzo gol in 5 partite col nuovo tecnico, un palo, molte buone giocate e tanta tanta corsa. Molti lo prendano come esempio. (Dal 91′ Gabigol SV)

Brozovic 6: Male nei primi 45, molto bene nei secondi. Il croato, piaccia o no, è il giocatore di maggior personalità nell’Inter per le decisioni che prende, e perchè ogni palla passa da lui. Ma ogni partita si vive il terrore che possa staccare la spina.

Felipe Melo 5,5: Al 91esimo nella mia bozza di pagelle il voto che avevo assegnato a Melo era un 6.5. Poi la solita stupida espulsione. La partita di oggi e il secondo tempo col Genoa ci fan capire quanto ci vorrebbe un giocatore come Melo davanti alla difesa (potendo spostare Medel dietro). Dico come Melo, visto che il brasiliano è più un danno che altro, dato che le sue continue squalifiche rischiano di danneggiare le scelte di mister Pioli. Cercasi mediano urgentemente.

Ansaldi 6,5: Molto bene la prova dell’ex Genoa. Oggi per lui la migliore partita in maglia nerazzurra (oggi in bianco).

Perisic 4,5: Perisic è un giocatore che adoro. Fortissimo ma troppo spesso irritante. Oggi lo è stato per tutti i 95 minuti, sbagliando pure 3 ottime occasioni e tutti i cross. Col 3-5-2 rischierebbe il posto se non fosse che l’alternativa è l’opaco Eder.

Joao Mario 6: Discreta prova, sempre mobile e nel vivo del gioco. Ammonizione inutile, gli costerà l’importante sfida casalinga contro la Lazio, mercoledì. (Dal 69′ Banega 6: Ordinaria amministrazione, con la Lazio probabilmente sarà titolare e ci si aspetterà di più.)

Icardi 5,5: Tanto impegno in fase di pressing, poco movimento e precisione nei controlli di palla. Gli altri faticano a trovarlo e lui si fa vedere poco. Sfiora il gol con un bel colpo di testa, ma deve essere più presente nello sviluppo della manovra. Solo così potrà arrivare al tiro più frequentemente.

Pioli 6,5: L’Inter cresce poco in tutto ma cresce e questa seconda (terza con la Europa League) vittoria consecutiva regala tre punti che ci avvicinano alle zone che contano. Un’Inter più corta e più attenta quella vista oggi contro il Sassuolo. La prova del 9 sarà nella partita di mercoledì. C’è da ricordare che il Sassuolo attuale contava 10 assenze, ma nel complesso si vedono sostanziali passi avanti.

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Matteo
Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.

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