Pagelle Lazio-Inter 2-3: Vecino riporta l’Inter in champions

Si decide tutto in pochi minuti di follia, quelli che bastano all’Inter per ribaltare un risultato che l’avrebbe vista fuori per l’ennesimo anno dalla Champions League.

Handanovic 6: Il primo gol è un tiro deviato dal volto di Perisic, il secondo è un rigore in movimento sul quale non può nulla. Per il resto si dimostra attento.

D’Ambrosio 6,5: Realizza il gol dell’1 a 1, ma potrebbe fare meglio sul raddoppio laziale di Anderson. (Dall’81 Ranocchia 6,5: Entra giusto in tempo per assistere al gol di Vecino, poi dà il contributo alla causa con alcuni disimpegni nel finale.)

Skriniar 6,5: Dietro soffre più del solito, specialmente in avvio di gara, dalla ripresa in poi migliora.

Miranda 6,5: Non riesce a chiudere sull’occasione di Anderson che vale il nuovo vantaggio dei biancocelesti, ma prestazione comunque solida.

Cancelo 6: Si propone in avanti, ma davvero troppo leggero in difesa, dove viene sistematicamente saltato.

Vecino 7: È difficile dargli un voto, la prestazione era insufficiente a pochi minuti dalla fine, ma poi realizza il gol che cambia volto ad una stagione. Lui gioca la sua partita, tra problemi dovuti alla pubalgia che non gli ha permesso di esprimersi al meglio negli ultimi mesi, e una condizione precaria, e ha il merito di portare l’Inter in Champions, dopo troppi anni che non accadeva.

Brozovic 7,5: È dappertutto, non si risparmia mai e riesce a coniugare qualità e quantità.

Candreva 4.5: L’impegno da parte sua non è mai mancato, ma non riesce a incidere nella manovra della squadra. Chiude la stagione senza segnare, cosa alla quale non è di certo abituato. (Dal 61′ Eder 6,5: Dà inizio all’azione che porterà al rigore del momentaneo pareggio nerazzurro.)

Rafinha 6,5: Meno brillante rispetto a domenica scorsa, ma sa comunque far sentire la sua presenza. (Dal 68 Karamoh 6,5: La sua velocità è una spina nel fianco per la difesa avversaria.)

Perisic 6: Qualche occasione di testa, non semplice, mancata, e buon lavoro di quantità sulla fascia. Sfortunato nella deviazione facciale, che vale la prima rete della Lazio

Icardi 7: Alla prima occasione della partita, tira fuori malamente, si dimostra freddo dal dischetto e segna la rete che vale il 2 a 2, un rigore che lui stesso si è procurato.

Spalletti 7: Missione compiuta per la squadra e anche per il mister, obiettivo stagionale centrato e adesso si può pensare a pianificare la prossima stagione.

 

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.