Pagelle Inter-Verona 3-0: buona Pasqua in attesa del Derby

Davanti ai 60.000 spettatori di questo sabato pre pasquale, l’Inter arriva al derby mostrando una ottima condizione fisica e quella voglia di divertire e divertirsi che da molto non si vedeva. Il Verona sembra già una squadra di serie B, quindi gli uomini di Spalletti hanno risolto la pratica con comodità. Mercoledì c’è il derby e la musica sarà un’altra.

Handanovic 6: Rimane immobile nelle due occasioni del Verona, con Aarons e Fares, ma sarebbe stato impossibile arrivare sul pallone per lui. Per il resto rete ancora inviolata e partita tranquilla.

Cancelo 6,5: Talento, tanto talento per il terzino portoghese, che a volte ne abusa, ma ancora dimostra di essere il registra arretrato di questa Inter. RISCATTARLO E’ UNA PRIORITÀ.

Miranda 6: Impegno soft per il capitano del Brasile. Ordinaria amministrazione.

Skriniar 6: Il Petkovic di oggi, che a settembre fece diventare matta la difesa nerazzurra, è un’altra cosa, non solo per la maglia indossata. Per Skriniar compitino semplice.

D’Ambrosio 6: L’esterno campano, messo a sinistra diventa tatticamente sempre più il terzo centrale. Non prende il giallo che gli sarebbe costato il derby, e questo è la cosa fondamentale. (Dal 59′ Santon 6: A partita ormai decisa ritorna in campo dopo molti mesi).

Gagliardini 6,5: Sfortunato ed impreciso sotto porta, ma la condizione ritrovata gli permette di essere l’equilibratore di questa Inter. Unica pecca l’ennesimo cartellino giallo.

Brozovic 7,5: Il migliore in campo. San Siro lo applaude continuamente. Se il ragazzo non staccasse la spina al cervello e fosse quello degli ultimi 270 minuti sarebbe un giocatore pazzesco. Ma i “se” sono troppi.  

Rafinha 7: Altra grande prova per il figlio di Mazinho. Crescono i minuti e la condizione, ma i milioni che il Barcellona vuole rimangono tanti. (Dal 75′ Borja Valero s.v.).

Candreva 6,5: Solita generosità anche nel giocare tra le linee, lasciando la corsia a Cancelo. Cerca il gol in ogni modo. Gol maledetto visto che quando non ci arriva il portiere c’è il palo, e quando non c’è più lo stesso portiere (espulso) non riesce a segnare a Romulo. Iettato.

Perisic 7: La Croatian connection è l’ago della bilancia di questa Inter, troppo umorale come il carattere degli slavi. Lancio di Brozovic e gran gol di Perisic, che intanto offre un assist e mezzo (passaggio da rimessa) per i gol di Icardi.

Icardi 7,5: Due gol semplici ma segna sempre…. anzi el segna semper lu. Speriamo che quel ghiaccio sulla gamba non sia nulla di grave. (Dal 65′ Eder: 6)

Spalletti 7: Conferma gli undici ma soprattutto la spina dorsale. Il triangolo Rafinha Gagliardini brozovic, è il vero cambio di rotta. Ma anche candreva più centrale permette uno sviluppo diverso e dà maggior densità in mezzo. 

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Matteo
Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.