Lo sfogo di Spalletti è anche il nostro

Spalletti ha ragione. Come predichiamo da agosto, l’Inter non ha una rosa all’altezza del campionato di Serie A. O meglio, non sufficiente a raggiungere l’obiettivo posto, perchè non ha qualità nè quantità di ricambi. Speravamo di arrivare a gennaio messi bene, ma l’impressione è che le nostre speranze saranno vane. Qualcuno ci ha anche preso in giro in passato, ma come ha detto Spalletti “I problemi sono sotto gli occhi di tutti”. Ed è inutile scherzare sullo sfogo del mister a Mediaset Premium.

Ieri Santon ha fatto il difensore centrale, perchè avevamo finito i centrali difensivi naturali in rosa. Lo ha fatto Santon, uno che non è bravo a difendere nemmeno da terzino, e solo perchè gli altri a disposizione erano anche peggio. E che dire che se Icardi si ammala la punta centrale è Eder? C’è bisogno di dire altro? Dubito che ci siano fini conoscitori di calcio che reputano ancora questa squadra perfetta. E ormai Ausilio pensa che la “rosa sia difficilmente migliorabile”, ammesso lo abbia mai pensato. Le sue solite e fiacche parole di circostanza sono quelle di chi ha un lavoro tranquillo, e lo vuole tenere stretto. Non importa che capisca o meno di calcio, dà fastidio che sia poco meno di una sagoma di cartone. E noi lo abbiamo detto tante volte.

Verdi? Pastore? Mkhitaryan? Deulofeu? Ma siamo seri, per favore. E Spalletti ha risposto anche a questo giovedì, e l’avrete già sentito. Forse arriverà un difensore centrale, e solo perchè il povero Vanheusden si è rotto il crociato. Scordatevi il ritorno Sainsbury in pretito gratuito, perchè pare stia tornare in patria dopo sei mesi senza nemmeno un minuto giocato. Non si possono spendere ad oggi 30-40 milioni di euro, ed è probabile che Suning abbia tradito qualche promessa con l’allenatore. Poi è normale che le colpe (e i costi) dei mercati precedenti ricadano sui bilanci attuali. Gentaccia pagata a peso d’oro come Gabigol, Joao Mario e Kondogbia sono parte dei motivi per cui non si può spendere, inutile girarci attorno.

Resta il problema che l’Inter ha finito sicurezze, entusiasmo e spirito. Ha perso ogni cosa.

La Fiorentina ha meritato di pareggiare, e l’1-1 è tutto sommato un risultato giusto. Forse si poteva osare Brozovic dal primo minuto, ma forse le cose non sarebbero cambiate molto. C’è però un punto da sottolineare: Inter ha fallito due occasioni per chiudere la partita. Borja Valero e Candreva hanno più di qualcosa da farsi perdonare, ma non è solo colpa loro. La svogliatezza di Perisic, l’inconsistenza di Joao Mario e la cattiva forma di Vecino sono alcuni elementi che fanno capire quanti problemi ha l’Inter in questo momento. I nerazzurri hanno perso sicurezze e spirito, oltre alla forma fisica. Qualche mese fa, si sarebbe portato il bottino a casa, ieri siamo andati vicini a perdere. Spero sempre che Suning mi smentisca e porti 2-3 giocatori di valore (non presi a caso), e che gli infortunati recuperino presto. La cosa più importante è che Spalletti non perda pazienza e brocca, altrimenti saremmo davvero nei guai. Ora due settimane di pausa, al rientro un Inter-Roma che vale già tantissimo.

Mikhail
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Mikhail
Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.