Inter-Norimberga 1-2, Eder e Barbosa non bastano

E la parentesi di Brunico si chiude così, con una sconfitta per mano del Norimberga, squadra che l’anno scorso è arrivata nella metà di destra del campionato di serie B tedesco. Le attenuanti ci sono, e ormai molti le conoscono a memoria: sono partite che non contano nulla in quanto amichevoli, i tedeschi sono più avanti nella preparazioni, le gare da vincere sono altre, ecc. E sono anche tutte cose vere, il problema è che veniamo da un bel po’ di stagioni steccate, la pazienza dei tifosi è un po’ venuta meno, e l’assenza di grandi colpi di mercato per ora non fa sì che l’umore del tifo nerazzurro migliori.

La partita- Il Norimberga contiene senza troppi affanni l’Inter nella prima metà di gara, ma raramente riesce ad affondare. I tedeschi hanno la prima opportunità di andare in vantaggio grazie a un tiro da fuori deviato, ma è bravissimo Handanovic a toccare la palla in volo e a spedirla contro il palo. L’Inter d’altro canto ha un’ottima occasione con Brozovic che però non riesce a mettere la palla in rete. Nel secondo tempo la solita girandola di cambi che ci consegna una squadra diversa, e soprattutto una difesa diversa, portiere compreso. L’Inter per due volte perde la palla in partendo dalla propria difesa, e per due volte prende gol venendo infilata dagli avversari. Pochi minuti dopo lo 0-2 arriva la rete di Eder ottimamente imbeccato da Barbosa, e più tardi ci sarebbe anche l’opportunità con Murillo per il pareggio, ma la traversa nega questa soddisfazione al centrale colombiano. La partita termina senza ulteriori sussulti, da segnalare l’irritante rete di passaggi messa in mostra dai nostri nei minuti finali, quasi a voler difendere lo svantaggio, sconfitta meritata per quanto indolore.

Nuovi acquisti- Skriniar ha modo di dire la sua per oltre metà dalla partita, si intravede in lui una maggior confidenza con l’uso dei piedi rispetto ai suoi colleghi di reparto, ma non è ancora nella forma migliore. Borja Valero ha aiutato nel primo tempo la squadra, la sua presenza permetteva di perdere meno palloni a centrocampo e di attuare la fase di transizione dalla difesa in avanti, dal secondo tempo la sua assenza si è notata, e di molto. È presto per dire quanto il giocatore potrà essere d’aiuto per l’età, ma vista la scarsità di fosforo nella mediana nerazzurra, male non può fare.

Prime linee- Kondogbia sbaglia il numero di passaggi a cui ci ha mediamente abituato, Brozovic non ha voglia di giocare nelle partite ufficiali, figuriamoci con quale tempra potrà mai giocare in amichevole. Tra gli altri, si è rivisto anche Candreva, giusto per ricordarci che il suo amore per i cross non è venuto meno, e speriamo anche che la precisione di questi ultimi possa un giorno finalmente migliorare, perché essere il giocatore che effettua più cross può anche andare bene, ma la resa è più che perfettibile, ad esser buoni.

Seconde linee- Nagatomo entra nel secondo tempo assieme a Ranocchia per ricordarci una volta di più di come questa squadra possa prendere gol da chiunque. Inoltre un po’ più di attenzione ai dettagli da parte del giapponese non guasterebbe, se i tuoi compagni stanno attuando la trappola del fuorigioco, tu non stare a un metro di distanza da Padelli, tenendo in gioco tutti gli abitanti di Brunico, è calcio, non 1,2,3, stella, ci si può muovere in continuazione. Biabiany che rifiuta lo Sparta Praga per giurare eterno amore al clima di Milano è la solita sciagura quando tira oltre che crossa, ma al momento non c’è molto altro da far giocare sulla fascia. Eder ha il dono di segnare gol inutili anche in amichevoli, menzione speciale però per Barbosa idolo (senza ben giustificato motivo) di molti nerazzurri, che nel secondo tempo ha fatto vedere un paio di pregevoli verticalizzazioni, una di queste è stato l’assist per il gol della bandiera. Il brasiliano tende a tenere un po’ troppo palla e a rallentare il gioco, ma questa non è una notizia.

Gli assenti- Ci si aspettava Perisic in campo, anche solo per scongiurare le voci che danno l’esterno come partente. Il croato ha raggiunto gli altri in ritiro, per poi andarsene stamattina a causa di un ascesso dentale che l’ha costretto a tornare in Croazia per ricevere immediate cure dal suo dentista di fiducia. E se alcuni di noi potranno dirsi commossi dalla fiducia riposta da Ivan nel suo dentista personale, altri invece leggono questa notizia come se l’affare tra Inter e Manchester fosse già andato in porto. Icardi non è ancora considerato tra i disponibili, e comincia quindi la stagione da dove aveva interrotto la precedente: cioè tra gli infortunati.

Il Mister- Spalletti senza mezzi termini ha detto che occorrono almeno altri tre o quattro giocatori dal mercato, e che si dovrà avere pazienza per ultimare la rosa. Aggiungendo però che non saranno spese grosse cifre per ognuno di questi, e che quindi si dovrà agire con oculatezza. Il tecnico dà inoltre credito alla storia di Perisic dicendo che il croato ha davvero un ascesso e che quindi le sue necessità erano reali e che inoltre Ivan partirà per la Cina assieme al gruppo, salvo imprevisti.

 

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.