Calhanoglu all’Inter è una cosa buona?

Calhanoglu è un giocatore dell’Inter. Non è ancora ufficiale, ma lo stesso Calhanoglu ha confermato la cosa, quindi mi sento di darla per fatta. Un’ipotesi che 24 ore fa sembrava fantascienza, e ora è realtà. Sarà stato un buon affare?

Hakan Calhanoglu gioca da anni in Italia, quindi non abbiamo bisogno di grandi presentazioni. Calhanoglu calcia benissimo (e piuttosto forte) con entrambi i piedi, ha una buona visione di gioco ed un buon lancio, e calcia molto bene i calci di punizione. Tutte cose che tornano utili, visto che l’Inter, e tutti noi, siamo rimasti orfani di Eriksen. Nella speranza che la scienza possa restituirci il fuoriclasse danese, l’Inter ha colto una gustosa occasione a zero per mettere qualità a centrocampo, e fare un dispetto al Milan. Ma siamo sicuri che per il Milan sia un dispetto?

Non è raro vedere arrabiati i tifosi quando qualcuno tradisce una maglia per accasarsi ai rivali. E tra Inter e Milan è successo tante, troppe volte. Ma raramente si vedono entrambe le fazioni arrabiate e contente per un affare contemporaneamente. Il Milan segue la sua politica dura e pura sui rinnovi contrattuali, al punto da definire vittorie il vedere svincolarsi alcuni dei giocatori più importanti, dopo il loro miglior piazzamento in dieci anni. Alla dirigenza Milan non farà mai davvero piacere che Calhanoglu sia andato all’Inter, e con un contratto molto simile a quanto proposto da loro. Lui ha scelto l’Inter anche per fare uno sgarbo ai rossoneri, che sono stati molto rigidi in fase di trattativa.

Ha anche ragione chi dice chi dice Calhanoglu ha alzato troppo le pretese appena le sue prestazioni si sono stabilizzate, dopo anni di alti e bassi. Già, perchè Calhanoglu non è proprio un mostro di costanza, ed è bene ricordarsene. E i tifosi del Milan lo sanno meglio di chiunque altro, e per questo ora festeggiano. Ma regalare ai rivali un titolare di valore, seppur non fenomenale, non potrà che lasciare l’amaro in bocca anche al suo detrattore più convinto. A mio modo di vedere, è un’altra gatta da pelare per il Milan. Di questi tempi non sarà semplicissimo trovare a buon mercato un titolare di pari qualità per sostituirlo.

Calhanoglu non è un fuoriclasse, non è Eriksen e non è nemmeno Rodrigo De Paul, e non lo sarà mai. Ma è quel classico giocatore di livello medio alto che, anche in un’Inter più forte e completa di questa, sarebbe un rincalzo di qualità. Lo scadente europeo della Turchia ha evidenziato che non è un grande trascinatore, cosa che gli è stato spesso rimproverata. Ma se si trova in un contesto che funziona, ha dimostrato di far bene.

In un calciomercato con pochissimi soldi a disposizione, Calhanoglu per l’Inter è un buon affare. Sfido chiunque a trovare un giocatore di discreta affidabilità, che prima del tragico problema ad Eriksen non stavamo nemmeno cercando, spendendo così poco. Una rapida (e pragmatica) soluzione, ad un problema al centrocampo che poteva trascinarsi e metterci in difficoltà. Poi certo, verranno partite in cui lo manderemo a quel paese, ma ha le caratteristiche per togliere le castagne dal fuoco quando le cose si mettono male. Un acquisto non da fuochi d’artificio quindi, ma fatto con molta intelligenza ed un occhio al portafogli, senza perdere troppa qualità. Le scelte di cui l’Inter ha bisogno.

Mikhail
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Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.