Pagelle Inter-Fiorentina, a star tranquilli non siamo capaci

L’Inter impiega molta più fatica del previsto per chiudere una partita che si era messa nelle migliori condizioni a fine primo tempo, e anzi rischia di buttare al vento due punti contro una Fiorentina in dieci uomini. Alla fine il risultato è di 4 a 2, ma c’è da migliorare.

Handanovic 5,5: Bene all’inizio dove con due uscite basse provvidenziali chiude lo specchio ai viola, molto male nel gol di Illicic dove si fa infilare sul suo palo.

Ansaldi 6: Molto meglio rispetto alla partita contro i cugini, abbastanza ispirato in fase offensiva.

Miranda 5,5: Brutto momento di forma per il brasiliano, forse avrebbe bisogno di un turno di riposo, ma a giudicare da quanto offre la panchina, non stupisce vederlo comunque in campo. Graziato dall’arbitro nel primo tempo per il fallo commesso in area.

Ranocchia 6: Meno nocivo di altre volte, fa a sportellate con Kalinic, ma a volte perde il senso della posizione facilmente. Può far di meglio, ma può senz’altro fare di peggio.

D’Ambrosio 6: Partita di sacrificio, dove è occupato più a difendere che ad assistere i suoi in attacco, e di certo è meglio così.

Brozovic 6,5: Prestazione dai due volti, inizia alla grande segnando un gran gol, aiuta la squadra nella manovra, poi improvvisamente sbaglia un numero incalcolabile di passaggi e causa ripartenze avversarie.

Kondogbia 5,5: Non garantisce granché come copertura, ancora meno in fase di costruzione. Pioli sta provando a recuperarlo, ma adesso tocca al francese convincere il tecnico di essere una risorsa. (Dal 46′ Joao Mario 5: Poca brillantezza anche per lui, ha l’occasione più grande della partita, ma sceglie di mandare il pallone verso il Veneto.)

Perisic 6: Davanti al portiere non ne indovina una, sia nella prima frazione che nella seconda avrebbe le occasioni per andare in rete, ma la lucidità è poca. Avvia l’azione del quarto gol, ma da lui ci si potrebbe aspettare molto di più.

Banega 6: È tra quelli iscritti, stasera, al partito “Avrei potuto segnare, ma non l’ho fatto!”. Spara addosso su Tatarusanu nell’area piccola, inoltre non è la sola occasione in cui dimostra scarsa cattiveria davanti al portiere. Comunque un passo avanti rispetto alle ultime apparizioni. (Dal 69′ Felipe Melo 5,5: Ammonito dopo poco, riesce a colpire miranda con una testata e spaccarsi comunque il naso, commette un numero di falli impressionante e va in difficoltà. Difficile considerarlo una risorsa, anche con questa panchina.)

Candreva 6,5: Gol e assit, non gli si può dire nulla. (Dal 79′ Eder SV)

Icardi 7: Molto bella l’azione personale per il gol del momentaneo 2 a 0, meno memorabile il tiro spedito in orbita davanti al portiere. Chiude la pratica segnando il 4 a 2 sul finale, regalando tre minuti di relax ai tifosi prima del triplice fischio.

Pioli 6,5: L’Inter gioca meglio dell’avversario, costruisce tantissimo ma concretizza comunque meno di quanto potrebbe, nonostante le quattro marcature. Ma dello scarso cinismo di alcuni, non risponde certo il mister. Il cambio di Joao Mario per Kondogbia ha la sua logica, in quanto il francese era già ammonito e non stava giocando esattamente la partita della vita, ma nulla può Pioli sulle amnesie difensive su azioni di facile lettura, come è capitato stasera.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.

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