Senza Medel migliora il centrocampo?

Dopo la vittoria con il Torino, in redazione si sono fatte alcune considerazioni di natura tattica, perchè effettivamente qualcosa è cambiato nell’Inter vista mercoledì. La vera novità tattica era nella diversa scelta degli uomini a centrocampo, probabilmente il reparto meno efficiente dell’Inter di de Boer. Senza girarci troppo attorno, la squalifica di tre turni a Medel ha obbligato il mister a prendere decisioni diverse, ma la scarsità dei giocatori a disposizone (e della loro qualità) le ha rese quasi obbligate.

La scelta di Brozovic dal primo minuto è stata una necessità. Il croato non ha giocato una partita così entusiasmante, eppure la sua presenza ha dato un’identità diversa all’Inter, rispetto a quella con Medel. È vero che il cileno garantisce un maggior numero di palloni recuperati nella zona immediatamente vicina alla difesa, ma è altrettanto vero che la sua gestione della palla rallenta in modo impressionante l’azione. Quando Medel ruba il pallone non può far altro, per limiti tecnici evidenti, che appoggiarlo al difensore più vicino, o allargare in orizzontale verso gli esterni, rasoterra o con prevedibili (e a volte sciagurati) palloni alti. Si parla sempre di giocate lente, che danno modo agli avversari di riposizionarsi e essere meno esposti al contropiede. Brozovic puntella meno bene di Medel, recupera meno palloni e sicuramente ne sbaglia di più, ma ha i mezzi tecnici, e la visione di gioco sufficiente, per azzardare una giocata immediata in profondità. Il ruolo di Medel in verità lo prende Joao Mario, che gioca da schermo davanti alla difesa e, in fase di possesso, trascina spesso l’azione offensiva della squadra.

Rispetto alla partita di Bergamo, contro il Torino i nostri tre centrocampisti hanno toccato decisamente più palloni, praticamente un terzo in più, e coprendo decisamente più campo.

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La differenza tra le due partite è evidente, e non è molto una questione di approccio diverso degli avversari, quanto di approcci diverso dell’Inter alla gara. Anche i passaggi riusciti sono aumentati in modo importante (da 199 a 140), e coprono una fascia di campo maggiore. Tutti i dati sono forniti dal sito whoscored.com

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Anche i dati individuali dei singoli giocatori sembrano confermare la forte impressione avuta da casa, le stesse prestazioni di Brozovic e Joao Mario migliorano statisticamente, e Banega ha giocato ben 80 palloni, di cui sono stati 65 passaggi completati, che è una media piuttosto alta. La sensazione generale è che Banega sia addirittura più protetto, con due giocatori come Brozovic e Joao Mario che coprono più zone del campo, che con Medel, che da questo punto di vista tiene una posizione più statica.

Naturale che paragonare una brutta partita come contro l’Atalanta in trasferta, a una bella come quella col Torino in casa, sia troppo semplice. Le partite sono state molto vicine ma anche molto diverse, questo vuole essere solo uno spunto di discussione su quale atteggiamento possa essere più efficiente per i nerazzurri. Del resto, la squalifica per tre giornate di Medel darà a de Boer tutto il tempo necessario per provare assetti diversi e chissà, magari cambiare la formazione titolare in pianta stabile.

Mikhail

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Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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