Real Madrid-Inter, bene solo a metà

Terza amichevole per l’Inter in terra cinese, terza sconfitta per i ragazzi di Mancini. Ma chi se ne frega? Siamo a fine luglio ed in piena preparazione.

L’impegno di oggi contro il Real Madrid ha dato buone indicazioni esclusivamente nei primi 45 minuti, coi nerazzurri partiti bene e capaci di mettere in difficoltà, anche se ad onor del vero non troppo spesso, la retroguardia blanca. Soliti problemi in difesa, dove Murillo si è disimpegnato in una partita perfetta, con unica macchia la disattenzione sul gol del vantaggio madridista. Molto bene Kondogbia, giocatore di forte personalità e sempre abile a mettere la gamba al posto giusto quando serve. Rimandati invece Brozovic ed Hernanes, entrambi autori di tanti, troppi errori e apparsi totalmente spaesati nello scacchiere interista.

L’Inter si presenta in campo con ciò che più somiglia alla formazione titolare: Handanovic, Montoya, Ranocchia, Murillo, Juan Jesus, Brozovic, Kovacic, Kondogbia, Hernanes, Palacio, Icardi. Il Real Madrid del neo tecnico Benitez risponde invece con Keylor Navas, Danilo, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo, Kroos, Casemiro, Isco, Bale, Ronaldo e Jesè. Partono bene i nerazzurri che vanno subito vicini al gol con un colpo di testa sfiorato da Icardi, ma il Real non si lascia impressionare e risponde immediatamente con l’incubo di tanti tifosi nerazzurri, Gareth Bale. L’Inter non riesce a costruire palle gol, ed arriva il primo squillo di Cristiano Ronaldo che costringe Handanovic ad iniziare il suo duro lavoro. Dopo una quasi perfetta triangolazione IcardiHernanes è ancora Ronaldo a rendersi protagonista, cercando per ben due volte la via del gol senza riuscirvi, ma la marcatura degli spagnoli non tarda ad arrivare. Dopo un doppio miracolo del portierone sloveno prima su Jesè e poi su Isco, la difesa nerazzurra capitola definitivamente: cross dalla sinistra di Marcelo per Jesè, che stoppa e fa fuori un po’ troppo facilmente Murillo depositando sul primo palo il pallone dell’1-0. Dopo il time-out per rifocillarsi, l’Inter scompare dal campo, rimanendo totalmente in balia degli avversari che vanno ancora vicini al gol con Ronaldo, nuovamente fermato da Handanovic. La prima frazione si conclude comunque con un tentativo di marca nerazzurra: è infatti Hernanes, impalpabile fino a quel momento, a concludere in porta su calcio di punizione, ben conquistato da Kondogbia, costrigendo Navas al volo all’incrocio.

Secondo tempo che vede qualche cambio nelle file dei madrileni, ma il canovaccio del match non cambia. È sempre il Real a rendersi pericoloso, con Icardi e Palacio incapaci di far salire la squadra. Dopo un tentativo dalla bandierina di Ranocchia, è ancora il Real a timbrare il cartellino: errore in uscita di un fin lì positivo Kovacic, che si esibisce in un colpo di tacco tanto inutile quanto sbagliato, col neo entrato Vazquez che non deve far altro che appoggiare in pallone verso Varane che mette dentro da due passi. L’Inter non riesce ad imbastire più azioni pericolose, e con l’ingresso delle seconde linee la situazione non migliora: da segnalare soltando due tentativi di Guarinalla Guarin (leggasi: palla in Giappone). Resta il tempo per la sfida HandanovicJames Rodriguez da calcio piazzato. La prima occasione premia lo sloveno, bravo a smanacciare un tiro a mezza altezza del colombiano, ma al minuto 88’ arriva il sigillo del numero 10 blanco ancora su punizione, forse inventata.

Finisce 3-0 per il Real Madrid, per Mancini e i suoi ragazzi c’è davvero ancora tanto da lavorare ripartendo dalle cose buone viste nel primo tempo. In attesa di JoJo e… Perisic.

Paolo
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Paolo
Ho perso la testa per l’Inter, senza saperne il perché. Uno dei pochi ad aver comprato il libro di Mazzarri, abbagliato dalla bellezza del 3-5-2. Nel tempo libero tento di fare l’ingegnere, ma mi riesce meglio ubriacarmi di sport rigorosamente dal divano. Neuer è un modello.

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