Progetto Inter – I lettori devono avere pazienza

“Conta il progetto, i tifosi devono starci vicino.”, “Ho sposato il progetto della società”, “I risultati arriveranno, abbiamo un progetto, “Abbiamo deciso di incentrare il nostro progetto sui giovani”. Tutte frasi che avremo letto decine e decine di volte ma, alla fine dei conti, questo fantomatico progetto nell’intricato mondo calcistico, dove i risultati hanno di certo un peso maggiore delle buone intenzioni, cosa diamine è? Può voler dire tutto e anche il suo contrario, e da qui il nome di questo sito, mentre il sottotitolo è la nostra interpretazione della parola stessa: “Progetto è quella parola che viene usata per giustificare una cronica mancanza di risultati”.

Effettivamente la società Inter di progetti ne ha pianificati un pò troppi in questi anni, si potrebbe elencare per ultimi la spensierata (semi-cit.) Inter di Stramaccioni. Un’Inter che ha praticamente sperimentato tutti i moduli conosciuti a Coverciano (tranne lo schieramente col portiere volante), che viene ricordata per i quattrocento miliardi di infortuni in un anno, per aver vinto contro la Juve a Torino (e prima ad aver violato il Conad Stadium) e per aver centrato un nono posto(con annessi preliminari di Coppa Italia).

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Dopo si è passati al grigio progetto Mazzarri, che ha avuto l’enorme torto di essere stato preso per ricostruire l’Inter, e non per cercare di mascherare i difetti di una rosa inconsistente predicando un calcio prevedibile come un discorso di Miss Italia che si poteva riassumere con: “Cerchiamo di prenderle il meno possibile”, cambiando la formazione solo in rari casi come squalifica o decesso del titolare. Mazzarri si è comunque tolto le sue soddisfazioni da allenatore dell’Inter, ha permesso a Thohir di festeggiare un quinto posto (parole sue) e ha piegato il Trapani per 3 a 2 a San Siro, per poi arrendersi alla corazzata Udinese agli ottavi di Coppa Italia, purtroppo i successi hanno finito col dargli alla testa e quindi è impazzito completamente vedendo nemici e insidie ovunque, dai suoi stessi giocatori che non parlavano italiano, dai giornalisti che istigavano i tifosi a contestarlo, da quella signora squadra che è il Qarabag, fino alla fatale pioggia.

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E siamo al presente, al ritorno di Mancini e a un nuovo “progetto”, un periodo di transizione dove di certo il mister non si è abbottonato nelle dichiarazioni, dal voler cambiare 8-9 elementi, fino ad annunciare al mondo che l’anno prossimo si tornerà a lottare per lo scudetto, profilo non proprio basso, ma il compito che lo aspetta è arduo.
Tengo a precisare che quanto scritto sopra non vuole essere un attacco alla proprietà attuale, il sottoscritto ritiene che Thohir sia davvero divenuto proprietario dell’Inter con l’intenzione di migliorare la squadra oltre che il brand, parola che probabilmente non scalda il cuore della maggior parte dei tifosi, ma che con i nuovi criteri UEFA assume ben altra rilevanza, e che quindi merita ancora un pò di tempo prima che i seggiolini di San Siro ricomincino a volare come più di dieci anni fa, cosa che ovviamente non mi auguro.

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.

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