Il primo volo di Gabigol

Il primo gol di Gabriel Barbosa, detto Gabigol, è stato salutato con giubilo da tutta la tifoseria dell’Inter. Qualcuno sorride per l’esagerazione, qualcun altro credo di aver scoperto il nuovo Fenomeno, altri irridono (anche giustamente) i superstiziosi che cercano di trovare coincidenze tra il primo gol in Serie A di Ronaldo con questo di Gabigol. Ad ogni modo, per chi non lo ricordasse, il gol di Ronaldo fu questo, e non fu proprio dello stesso coefficiente di difficoltà:

Alla fine il calcio è bello anche perchè è come una religione, solo più libera e spensierata, ed è giusto che ognuno veda e creda in ciò che vuole. La scaramanzia e la cabala diventano dati statistici, e a volte è bello abbandonarsi a questa magia. Dal canto nostro, come fatto più volte, vogliamo frenare gli entusiasmi: Gabigol è ancora un illustre signor nessuno, ed è un giocatore con evidenti limiti fisici e, almeno in parte, caratteriali. La cura Pioli, al di là del gol, sta dando i suoi frutti, e il calciatore si sta allenando con maggior intensità, e inizia a capire qualcosa del calcio italiano, ma di strada da fare ce n’è ancora tantissima. Naturalmente siamo felicissimi per lui, crediamo che questo gol possa aiutarlo a migliorare e crescere, ma bisogna essere realisti: è difficile credere che questo gol gli faccia fare chissà che balzo nelle gerarchie del mister, o che aumentino molto i minuti a sua disposizione.

Gabigol ha effettuato il suo primo volo, un volo molto breve e semplice, ma obbligatorio per i novizi. Appena uscito dal nido, il tempo di rendersi conto del mondo circostante, ma è già qualcosa. Solo il tempo e l’esperienza, unita alla voglia di crescere e imparare, potranno farci capire se si tratterà di un breve lampo, o di un giocatore in grado di diventare davvero importante per l’Inter. Nel mentre è giusto che lui si goda il momento, com’è giusto che anche noi tifosi ci godiamo il gol che ha portato i tre punti, in una gara più difficile del previsto, con un’Inter visibilmente in affanno. E l’Inter ha rischiato grosso, con l’intervento di Eder al limite dell’area, graziato da Mazzoleni, poco attento per tutta la gara. Probabilmente si sarebbe trattata di punizione un passo fuori dall’area, ma anche il rigore non sarebbe stata una valutazione scandalosa. Dopo molte ingiustizie, ci prendiamo questo colpo di fortuna, consci però che c’è andata bene.

Domenica sera arriva una Roma lanciatissima, anche in Europa League, mentre l’Inter ha il fiato un po’ corto, e qualche indisponibile di troppo, specialmente in difesa. Con Miranda squalificato, Murillo uscito per affaticamente, e Brozovic con il dito in ripresa dalla frattura (sarà una lotta contro il tempo), non sarà certo il massimo della vita. Rientrerà Kondogbia, che da qualche tempo a questa parte sta dando discrete garanzie in fase di copertura, e soprattutto Icardi, dopo i due turni di squalifica. Servirà una grande Inter per aver ragione di questa Roma, ma proprio visto che l’Inter ambisce a essere grande è venuta ora che lo dimostri.

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.

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