Per Natale l’Inter ritrova solidità

Sono passate nemmeno due settimane dall’eliminazione europea, ma l’Inter per Natale ha ritrovato solidità e grinta. Secondi ad un solo punto dalla vetta, accarezzata fino all’ultimo secondo di Milan-Lazio, non è un brutto punto di (ri)partenza. La settima vittoria di fila in campionato non può essere solo un caso, ma non è la fine di ogni problema.

Conte sembra aver iniziato a rivedere qualche dogma tattico. Se il 3-5-2 non è mai davvero in discussione, lo è l’atteggiamento e la disposizione in campo. Il pressing meno asfissiante ha permesso all’Inter, in riserva dalle faticosissime vittorie contro Napoli e La Spezia, di arrivare al secondo tempo di ieri con più freschezza. Il Verona ha speso molto nel primo tempo, oltre a qualche cambio per infortunio, e i nerazzurri hanno dimostrato pazienza, crescendo gradualmente e colpendo con più caparbietà nella ripresa.

Da notare la reazione della squadra dopo la tremenda papera di Handanovic. Calma e lucidità, e alla fine della fiera l’1-2 è un risultato stretto. Trascinante Hakimi, gran gol di Lautaro e grande partita di sacrificio di Barella e Skriniar, giusto per parlare di qualche singolo. La vittoria di ieri dimostra ancor di più che l’Inter è la squadra che ha le risorse migliori per arrivare in fondo al campionato. Complice l’assenza delle competizioni europee e una forza fisica maggiore delle concorrenti, abbiamo tutte le carte in regola per essere la squadra da battere, indipendentemente dalla qualità altelenante del gioco.

Per vincere il campionato non è obbligatorio offrire il miglior calcio, ma vincere più partite con le cosiddette piccole. La forza d’urto, il rapporto calciatori/kilogrammi, è dalla nostra parte, e cin qualche scelta più oculata di Conte negli scontri diretti diventeremo solo noi gli unici avversari di noi stessi. Il mio discorso non vuole snobbare la Juventus, che al momento considero l’avversario più concreto, né il Napoli, ma le loro difficoltà al momento ci danno la possibilità di tentar l’allungo su di loro, e mettere fieno in cascina. E non va dimenticato il recupero dello scontro diretto Juventus-Napoli, che potrebbe giocarsi a maggio per via dei multipli impegni.

Al momento continuo a non considerare il Milan un reale contendente al titolo. I rossoneri sono migliorati tantissimo, soprattutto dal punto di vista della personalità (ed Ibrahimovic ha aiutato molto in questo), ma è difficile pensare che possano andare avanti così fino alla fine. Ricordano il Milan dello scudetto del 1998-99? Può darsi, ma al momento a me ricordano più le illusorie corse dell’Inter del Mancini bis e del primo Spalletti. Continuo a pensare che un’idea vera su dove può arrivare questo Milan se la si possa fare con la ripresa delle coppe europee, dove noi siamo già fuori.

Fino ad allora dobbiamo restare concentrati e pensare a noi stessi. Dobbiamo portare a casa le prossime due partite, sulla carta abbordabili portata (Crotone e Samp), per concentrarci poi verso Roma in trasferta e Juventus in casa del 17 gennaio 2021.

Entro il prossimo mese sapremo molto di più sulla reale portata dell’Inter e delle rivali, fino ad ora possiamo goderci un Natale da squadra da battere, checché ne dica la classifica.

Buon Natale a tutti i tifosi interisti.

Mikhail
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Mikhail
Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.