Pagelle Spal-Inter 0-4: Candreva apre le danze di una serata tranquilla

Handanovic 6: Partita da difensore aggiunto in cui l’impiego delle mani non è richiesto. Le uniche volte in cui padroni di casa si rendono realmente pericolosi, ci pensa la traversa o la mira imprecisa degli avversari.

Bastoni 6: È il primo giocatore a farsi ammonire, ma questo non ne condiziona più di tanto la tranquillità. (Dal 63′ D’Ambrosio 6: Entra quando la partita è ormai in ghiaccio.)

Ranocchia 6: Ordinaria amministrazione per buona parte della gara.

Skriniar 6: Non è la partita in cui la difesa viene messa a dura prova, né quella in cui uno con le sue caratteristiche si esalta in fase di spinta.

Biraghi 7: Nella prima mezz’ora un po’ fatica a trovare spazio, poi però si accende anche lui. Realizza la seconda rete, che di fatto archivia la pratica, infine realizza l’assist per quella successiva di Sanchez. (Dal 63′ Young 6,5: Imbecca Gagliardini per il gol del definitivo 0-4.)

Gagliardini 6,5: Gli avversari danno pochi grattacapi a chi è preposto alla fase difensiva, ma riesce comunque a togliersi la soddisfazione di entrare nel tabellino dei marcatori. (Dal 74′ Borja Valero SV)

Brozovic 6,5: Coglie un palo da fuori area dopo pochi minuti. Nel secondo tempo si limita alle giocate semplice e a mettere il pilota automatico.

Candreva 7: Prima rete della partita, in un momento in cui l’incontro sembrava essere abbastanza bloccato. (Dal 79 Pirola SV)

Eriksen 6,5: Partecipa alla manovra in modo attivo, molte azioni partono dai suoi piedi.

Alexis Sanchez 7,5: Gol e assist, che sia uno dei giocatori più in forma del momento non è un mistero. (Dal 79′ Esposito SV)

Lautaro Martinez 6: Buone giocate altre così così. Rimane meritevole il tocco con cui smarca Sanchez davanti al portiere.

Conte 6,5: Stasera c’era un solo risultato ed è stato raggiunto. L’Inter riesce nell’intento di continuare a vincere e attuare, per quanto le è possibile, un po’ di turnover in vista dalla trasferta romana di domenica.

Alessandro

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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.