Pagelle Slavia Praga-Inter 1-3: l’intesa tra Lautaro e Lukaku è assurda

Le nostre pagelle della prima vittoria esterna in Champions League, contro lo Slavia Praga per 1-3. I nerazzurri riaprono il discorso qualificazione.

Handanovic 7: Subisce l’unico gol su rigore, è più che attento nel resto della serata.

Skriniar 6,5: Contiene abbastanza bene gli attacchi avversari, pur non avendo un gran supporto dalla fascia sinistra.

De Vrij 5,5: Causa il rigore del pareggio dello Slavia, e non è l’unica spia di una serata poco felice per lui.

Godin 7: Il più sicuro dei tre centrali, affronta e vince un numero considerevole di duelli.

Biraghi 5,5: Non dà un grande aiuto né in contenimento né in fase di spinta, si nota poco la sua presenza in campo. (Dal 76′ Lazaro 6,5: Dà il via alla rete dell’1 a 2 lanciando Lukaku a tu per tu col portiere.)

Brozovic 6,5: Primo tempo insufficiente, secondo tempo di ben altra consistenza. Coglie anche una traversa con un tiro stupendo da fuori area.

Vecino 6: Con l’assenza di Barella e Sensi, ora più che mai dovrebbe cercare di lasciare il segno per insidiare la concorrenza, ma ci troviamo di fronte ad una versione sbiadita. (Dall’80’ Esposito SV)

Valero 5,5: Va facilmente in difficoltà col pressing avversario, si trova in campo più per necessità che per reali scelte tattiche, e l’impegno è comunque apprezzabile. (Dal 76′ Gagliardini 6: È già una buona notizia che sia ormai recuperato.)

Candreva 6: Errori su errori in fase di costruzione, unica pregevole giocata è l’ottimo cross con cui Lukaku ha centrato la traversa.

Lautaro Martinez 8: L’intesa che ha col suo compagno di reparto sembra sia stata coltivata dopo anni e anni di partite assieme. E invece giocano in squadra da neanche da tre mesi.

Lukaku 8: Vedi sopra. Godiamoci il tandem d’attacco perché non eravamo abituati a simili prestazioni di coppia.

Conte 7,5
: Formazione dettata dal referto del medico, ma comunque in campo va una squadra capace di non farsi condizionare da nulla e reagire ad ogni evenienza.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.