Pagelle Sampdoria-Inter 1-3: Gagliardini archivia la pratica


Handanovic 6: Poche occasioni per mettersi in mostra, poco da fare sul tiro di Jankto che finisce all’angolino basso.

Bastoni 6,5: Esordio che ripaga la fiducia di Conte, il giovane nerazzurro gioca sciolto e con sicurezza.

De Vrij 6,5: Prosegue il suo eccellente periodo di forma.

Skriniar 6,5: Più a suo agio del solito nella difesa a tre.

Gagliardini 7: Trova il gol della sicurezza, con complicità di Audero, di una partita nelle mani dell’Inter fino alla fine del primo tempo, ma poi riaperta a causa dell’ingenuità di Sanchez.

Brozovic 7,5: Svetta su tutti, sicuro in ogni compito assegnatogli, garantisce entrambe le fasi come ci ha abituato in molte altre occasioni.

Candreva 6,5: Offre una prestazione di discreta intensità, troverebbe anche la gioia del gol ma gli viene annullato dal VAR. (Dal 56′ D’Ambrosio 6: Ingresso necessario per tamponare l’inferiorità numerica e dare maggiore consistenza al reparto difensivo.)

Asamoah 6,5: Consueta spina nel fianco per gli avversari.

Sensi 7.5: Padrone del centrocampo assieme a Brozovic, praticamente ogni giocata passa dai suoi piedi. (Dal 65′ Barella 6: Poche occasioni per mettere in mostra i suoi strappi, ma aiuta la squadra a rifiatare.)

Sanchez 6,5: Difficile dargli un voto, lascia la squadra in 10 per una simulazione in area, conscio del fatto di essere già ammonito. Per il resto, macchia una gara più che positiva in cui è anche arrivata la prima rete in nerazzurro. Peccato, rovina una partita fino a quel momento ineccepibile.

Lautaro Martinez 5,5: Gioca per la squadra, questo non glielo si può certo negare, ma sbaglia davvero troppo, troppo, davanti al portiere. È un aspetto sul quale deve migliorarsi. (Dal 56′ Lukaku 6: Lavoro sporco fatto di contrasti fisici e duelli aerei.)

Conte 7: Primo tempo bellissimo e risultato poi messo in discussione dall’espulsione di Sanchez, brava la squadra a restare compatta e ad chiudere la disputa.

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.