Pagelle Roma-Inter, Icardi è cinico, la Roma no

La sorte tiene in vita un’Inter che ha dovuto aspettare ben più di un’ora per trovare il bandolo della matassa. Ben tre i legni colpiti dai giallorossi, e altre occasioni gettate che daranno loro modo di maledire l’esito della partita di stasera, i nerazzurri riescono ad approfittare della situazione e ribaltano il risultano vincendo 3 a 1. Altri tre gol segnati, altri tre punti e si va alla sosta, sperando di ricevere qualcosa per la difesa dagli ultimi giorni di calciomercato.

Handanovic 6: Sul gol di Dzeko non ha colpe, e non ne avrebbe neanche sugli altri tre tiri che lo fulminano, ma viene salvato dai legni.

Nagatomo 5,5: L’Inter fa fatica a spingere finché lui si trova in campo e inoltre viene preferita l’altra corsia per attaccare, in altre parole in avanti si vede ben poco. In difesa chiude come può. (Dal 56′ Dalbert 6: Appena l’Inter pareggia, la Roma ha l’opportunità di tornare in vantaggio  ma è lo stesso Dalbert a togliere dalla porta il pallone che aveva scavalcato Handanovic in uscita. Ed è proprio lo stesso Dalbert ad essersi perso El Shaarawy in quell’occasione. Nelle diagonali dimostra di non essere a suo agio, per il momento, ma si fa notare per presenza là davanti, speriamo possa essere utile in entrambe le fasi.)

Skriniar 6: Si perde Dzeko in occasione del gol giallorosso, poi fa a sportellate per il resto della serata, il punteggio finale rivaluta anche la sua prestazione.

Miranda 6,5: Un paio di fesserie in fase di disimpegno, per il resto svolge il compito con la consueta lucidità.

D’Ambrosio 6: Accompagna la squadra in attacco più di quanto faccia Nagatomo, per quanto i suoi limiti tecnici sono noti, e cerca di contenere i brutti clienti che si ritrova dalle sue parti.

Gagliardini 5: Viene sostituito al termine del primo tempo, dopo aver commesso troppe leggerezze. Non è di sicuro nella forma migliore, la pausa nazionali potrà fargli solo bene. (Dal 46′ Joao Mario 6,5: A volte sbaglia cose che non dovrebbe sbagliare, ma ha il merito di riuscire a spaccare in due il centrocampo avversario e permettere all’Inter di ripartire. Ad oggi è davvero difficile farne a meno.)

Vecino 6,5: Nella prima metà di gara non brilla particolarmente, nel secondo tempo col centrocampo ridisegnato da Spalletti, anche la sua prestazione migliora. Trova la soddisfazione del primo gol in nerazzurro che chiude la partita.

Candreva 6: Eh sì, fa l’assist per il pareggio ed è ciò che ne salva in qualche modo la prestazione. Per il resto si sono visti più errori che giocate degne di nota dall’ex biancoceleste che trova comunque il modo di essere decisivo. (Dall’84’ Joao Cancelo SV)

Borja Valero 6: Voto arrotondato per eccesso, un po’ come per Candreva, prestazione a dir poco opaca nel primo tempo, ma col cambio di ruolo lo spagnolo diventa più utile alla squadra. Vederlo nella trequarti non è il massimo, né per lui, tantomeno per noi.

Perisic 7: Lo si vede poco, ma alla fine risulta essere decisivo quasi quanto Icardi. Due assist lavorati ottimamente sulla fascia, e anche stavolta ha svolto il suo dovere.

Icardi 8: Quando ha l’occasione segna. Quando ne ha un’altra, segna di nuovo. Cos’altro gli si dovrebbe chiedere?

Spalletti 6: La formazione iniziale non dà ragione al mister, i cambi in qualche modo sì, Borja Valero sulla trequarti non sembra essere un’alternativa, se non si ha un trequartista, meglio inserire qualcosa che lo ricordi il più possibile, anziché sacrificare inutilmente un giocatore d’acume e tecnica come lo spagnolo. Il mercato non gli ha ancora dato una rosa completa, e siamo al 26 di agosto, semmai solo altri alibi che si aggiungono a quelli che c’erano già prima. E di certo l’immobilismo sul mercato non lo si può imputare al mister.

 

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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