Pagelle Palermo-Inter: vittoria nella piscina di Palermo

Nella storicamente difficile trasferta di Palermo, l’Inter conquista la sesta vittoria consecutiva che permette ai nerazzurri di superare i cugini (con però una partita da recuperare). Partita più sofferta di quanto sembrasse per le posizioni in classifica delle due squadre, che gli uomini di Pioli hanno sbloccato con un gol di Joao Mario nel secondo tempo, ma complicandosi la vita nei 20 minuti finali vista la dubbiosa espulsione di Cristian Ansaldi.

Handanovic 6: Sarebbe più corretto un ennesimo SV, dato che il portiere sloveno non subisce tiri in porta.

D’Ambrosio 6,5: Si parla dei miglioramenti di Kondogbia e altri, ma si sottovaluta quanto sia migliorato, e quindi sempre titolare, il terzino campano. Non sarà un fenomeno tecnicamente ma sta disputando veramente ottime partite. Oggi come sempre nelle ultime preciso dietro e sempre pronto a sovrapporsi a Candreva.

Miranda 6,5: Nei 95 minuti di lotta contro Nestorovski, ne esce vincitore. Sempre perfetto contro la debole linea offensiva palermitana.

Murillo 6,5: Causa qualche scivolone per il campo bagnato si prende qualche rischio, ma rimedia sempre bene. Buona prova.

Ansaldi 5: Negativo il primo tempo dove ogni tanto viene saltato da Rispoli, non perfetto nella fase offensiva e di cross, si riprende nel secondo tempo, ma rovina tutto con l’espulsione che costa all’Inter l’inferiorità numerica negli ultimi minuti. a dover di cronaca secondo cartellino giallo esagerato.

Gagliardini 6,5: Non entusiasmante come nelle prime partite, ma nel secondo tempo quando c’è da gestire palla è perfetto. Fisicamente e tatticamente oggi è un giocatore straordinario.

Brozovic 6: Dal centrocampista croato ci si aspetta di più, oggi non ha giocato male ma non ha fatto nulla di decisivo.

Candreva 6,5: Come tutti i giocatori offensivi di Stefano Pioli oggi un po’ sottotono. Ma nel gol di Joao Mario il suo cross è perfetto. E i mille traversoni dell’ex Lazio stanno diventando un fattore quest’anno. (Dall’81 Santon SV)

Banega 5: Giocatore sublime, ma sembra di un’altra epoca. Completamente diverso dai trequartisti moderni, e troppo spesso ci si chiede se il rosarino sia un lusso troppo grande per questa squadra. Oggi impalpabile, viene sostituito dopo un’ora da Joao Mario. Banega giocando sempre per vie centrali contro avversari così chiusi rischia di essere inutile, e considerando la sua poca propensione all’inserimento senza palla, fa perdere all’Inter un accompagnamento ad Icardi. Ma visto il talento e l’esperienza dell’argentino si può essere positivi. (Dal 55 Joao Mario 7,5: Che dire, festeggia al meglio il suo compleanno, regalando all’Inter i 3 punti con una bella volè a dieci minuti dal suo ingresso. Decisivo come ad Udine, nei suoi 40 minuti in campo è sempre persente nella manovra e si sacrifica molto nei minuti di inferiorità.)

Perisic 5,5: Un grosso passo indietro rispetto alle ultime gare. Si intestardisce troppo nei dribling. (Dal 77′ Kondogbia 6: Centimetri e filtro in mediana nella parte finale dell’incontro.)

Icardi 5,5: Non aveva mai segnato al Barbera, e oggi conferma il suo scarso feeling con i gol in trasferta. Ci prova spesso ma o Posavec o la scarsa mira gli impediscono la realizzazione.

Pioli 7: Sarà bravo o sarà fortunato ma anche oggi un cambio decisivo. La squada dovrebbe realizzare di più le grosse occasioni che ha ogni partita, ma son comunque otto vittorie consecutive in tutte le competizioni.

 

 

Matteo

Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.

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Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.

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