Pagelle Milan-Inter 0-3: Lautaro micidiale, Perisic in crescita

Handanovic 7,5: Sfodera la sua miglior partita della stagione fin qui. Perfetto negli interventi, nelle uscite e nei bloccaggi. Il Milan non rientra in partita quando ne ha la possibilità soprattutto grazie a lui.

De Vrij 7: Predominanza nei duelli aerei come ci ha abituato altre volte.

Skriniar 7: Gli imbarazzi dell’annata precedente sono lontani e sbiaditi ricordi. Giganteggia anche oggi e contribuisce a rendere inespugnabile il fortino nerazzurro.

Bastoni 6,5: Qualche rischio di troppo, ma ottima gara.

Hakimi 6,5: Primo tempo un po’ bloccato in fase di spinta, poi riesce a dire la sua anche lui grazie alle ripartenze che permettono all’Inter di impostare la gara sui binari che preferisce. (Dall’83’ Young SV)

Brozovic 7: Grande aiuto alla fase difensiva e l’intesa con Eriksen in fase di costruzione migliora di gara in gara.

Eriksen 7: Da mezzala sembra un po’ più a suo agio che da regista difensivo, gran lavoro in occasione della seconda rete di Lautaro. (Dal 78′ Gagliardini SV)

Barella 7: Difficile scindere il giocatore dall’attuale centrocampo nerazzurro, irrinunciabile, semplicemente. (Dall’86’ Vidal SV)

Perisic 7,5: Una delle migliori note dell’anno nuovo. Non ha i numeri da ala che aveva qualche anno fa, ma sta ricominciando a giocare, e bene, con continuità, cosa alla quale non eravamo più abituati. (Dal 78′ Darmian SV)

Lautaro Martinez 8: Doppietta, perennemente pericoloso, bravissimo a spaccare la difesa rossonera condizionandone la tranquillità fin dall’inizio della gara. Il migliore in campo, senza dubbio. (Dal 78′ Sanchez SV)

Lukaku 7,5: Assist per la prima rete e gran gol che mette in ghiaccio la gara da fuori area. Tra la partita di oggi e quella con la Lazio ha un po’ smentito la retorica che lo descriveva come assente dei grandi appuntamenti.

Conte 8: Derby preparato come meglio era difficile immaginarsi, squadra che va quasi subito in vantaggio e riesce a soffrire per poi ammazzare la gara quando serve.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.