Pagelle Lazio-Inter, tre punti che non servono

L’Inter ritrova i tre punti battendo la Lazio per 3 a 1 in rimonta, rete di Andreolli, Hoedt (che però gioca con la Lazio) ed Eder. Vittoria che per molti versi ricorderà a molti quella ottenuta contro lo Sparta Praga. Sì, perché anche quella partita non servì a niente. I nerazzurri restano a -4 punti dalla zona Europa in quanto il Milan ha sconfitto il Bologna, rendendo così impossibile l’accesso ai preliminari di Europa League.

Handanovic 6: Merita la fascia da capitano stasera (vista l’assenza di Icardi), se non altro per essere stato uno dei pochi a non avere un rendimento imbarazzante.

D’Ambrosio 6,5: Non sarà tra uno dei giocatori più apprezzati, vista la sua tecnica non sopraffina, ma resta uno dei difensori più affidabili.

Murillo 4,5: Causa il rigore biancoceleste e poi lascia il campo chiedendo la sostituzione, in appena ventitré minuti. (Dal 23′ Santon 6,5: Rivederlo in campo è evento inaspettato, che non faccia danni lo è ancora di più.)

Andreolli 7: Meritava la soddisfazione del gol, giocatore dall’indiscutibile impegno e dalla ben nota propensione agli infortuni. La stagione nerazzurra è stata un fiasco, ma non certo a causa sua.

Nagatomo 5,5: In questo finale di stagione la sua presenza da titolare è ormai una certezza. Soffre parecchio all’inizio della partita, del resto Felipe Anderson non è quello che si potrebbe definire un cliente facile, poi la pericolosità dei padroni di casa va scemando.

Medel 6: Torna a centrocampo e gioca un’onesta partita, senza infamia e senza lode. (Dall’86’ Banega SV)

Gagliardini 6,5: Un po’ in ripresa rispetto alle ultime apparizioni.

Brozovic 6: Agisce da raccordo tra centrocampo e attacco prova a rendersi utile. Peccato che a questo punto della stagione sia difficile apprezzarne fino in fondo l’impegno per questa singola partita.

Perisic 6: Ogni tanto si ricorda di essere un treno e riesce a creare pericoli da solo alla retroguardia laziale.

Candreva 6,5: È presente in quasi tutti i gol. Anche se la seconda rete nerazzurra è più merito della goffaggine di Hoedt più che del suo cross.

Eder 6,5: Segna ancora e si procura un buon numero di falli in posizione offensiva. (Dall’81’ Pinamonti 6: Barbosa non gioca, ma dieci minuti al giovane attaccante della primavera vengono concessi, abbastanza per permettergli di sfiorare il gol contro gli avversari in nove uomini. Speriamo possa avere qualche altra occasione domenica prossima.)

Vecchi 6: La sua seconda parentesi da traghettatore nerazzurro sta per terminare, lancia Eder dal primo minuto a sostituire l’infortunato Icardi, e tiene Barbosa incellophanato in panchina. I tifosi fanno bene a chiedere l’impiego del brasiliano in questi ultimi minuti di stagione inutili, ma nel finale è toccato ad altri l’onere dell’ingresso in campo.

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
Alessandro

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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.