Pagelle Inter-Udinese 1-0: partita brutta, ma Sensi continua a stupire

Handanovic 6,5: Decisivo e prodigioso su Lasagna, se l’Inter non incappa in un pareggio imbarazzante contro un avversario in inferiorità numerica è anche grazie a lui.

Godin 6,5: Il migliore dei tre centrali, anche grazie all’assit che permette il vantaggio nerazzurro.

De Vrij 6,5: Continua sulla linea di prestazione a cui ci aveva abituati lo scorso anno.

Skriniar 6: Sbaglia passaggi semplici non da lui, non sembra ancora essere tornato sul pezzo. Ma la stagione è lunga e avrà modo di rifarsi.

Candreva 6: Ha l’astuzia di accentuare il giusto sulla sberla rimediata per fare espellere De Paul, ma combina poco di apprezzabile.

Barella 5,5: Parte con coraggio facendo vedere un po’ di spunti interessanti, ma con l’incedere della gara perde lucidità. Si fa ammonire per un intervento un po’ duro ed evitabile, la sua partita finisce con la prima frazione. (Dal 46′ Gagliardini 6: Gioca benino, ma sarebbe meglio se cercasse di meno il tiro da fuori. O, almeno, che colpisse la porta.)

Brozovic 6,5: Solita garanzia per il filtro del centrocampo.

Sensi 7: Ancora una volta è quello che impressiona di più tra tutti, trova il gol di testa e va parecchio vicino a realizzarne altri.

Asamoah 5,5: In difesa ha pochi grattacapi, in avanti litiga spesso con il pallone.

Politano 6,5: È sfortunato col palo che centra dopo pochi minuti a portiere battuto, gioca complessivamente una buona gara. (Dal 79′ Sanchez 6: È evidente che non sia al meglio come forma, ma va comunque vicino alla prima rete, dove Musso riesce a negargli la gioia a pochi centimetri dalla porta.)

Lukaku 5,5: Ha poco per mettersi in mostra, ma è un po’ fermo per qualche fastidio alla schiena. (Dal 64′ Lautaro Martinez 6: Evidente il miglioramento rispetto alla versione odierna del belga, si muove e svaria e col suo ingresso l’attacco nerazzurro si ravviva.)

Conte 7: Partita meno convincente delle altre, ma il risultato passa comunque in primo piano. Il mister dimostra di avere inquadrato abbastanza bene la rosa a disposizione e di aver già dato un’impronta.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.