Pagelle Inter-Torino 1-0: Brozovic salva i nerazzurri

Le nostre pagelle di Inter – Torino, sesta giornata della Serie A 2022-2023. I nerazzurri vincono grazie ad un meraviglioso gol di Brozovic, con grande assist di Barella.

Handanovic 7: Impegnato molte volte, sempre attento e posizionato correttamente. Speriamo che il dualismo con Onana sia utile.

De Vrij 6: Fa il suo dovere, senza particolari sbavature.

Skriniar 6,5: Molta grinta. Fa di tutto per aiutare la squadra, e si propone spesso anche sulle corsie laterali. Sua la prima vera occasione da gol dei nerazzurri.

Dimarco 5,5: Fatica ad affermarsi, anche per la forza fisica dei giocatori del Torino. Raramente emerge. (Bellanova 6: Sufficienza di incoraggiamento. Il ragazzo è un po’ intimidito, la pressione dello stadio e della situazione non hanno aiutato, e non sempre è arrivato sul fondo. Ma con i minuti ha preso fiducia, e chissà che non possa dire la sua in futuro)

Calhanoglu 6,5: Tra i migliori in assoluto fino alla sua uscita dal campo. Propositivo e generoso in tutte le zone del campo. (dal 77′ Mkhitaryan 6: Conferma il suo buon periodo di forma, e il suo ingresso aiuta l’Inter nel forcing finale)

Brozovic 7: Non è il Brozovic delle passate stagioni, troppi cartellini e nervosismo, ma anche a mezzo servizio è imprescindibile. Il gol è una pura invenzione, ed è un gol pesantissimo.

Barella 6: Fino al 70′ minuto piuttosto male, come quasi tutti i suoi compagni, ma nel finale aumenta finalmente i giri del motore, e salva la sua partita regalando l’assist che Brozovic trasfermerà nel gol vittoria. Ma da Barella ci aspettiamo di più.

Darmian 5,5: Tanta generosità, ma anche tante difficoltà. Darmian non sfonda mai, e spesso è costretto a ricominciare. (dal 85′ Gosens SV)

Dumfries 5,5: Impreciso e confusionario, ha ricordato il Dumfries dell’inizio della scorsa stagione. (dal 68′ Bastoni 6: In ripresa rispetto alla deludente prova del derby, la sua fisicità aiuta la squadra nel finale. Lo troviamo spesso nelle fasi di pressing)

Dzeko 5,5: Meglio quando gioca ai trenta metri che ai venti. Intelligente, vede e cuce gioco, ma come centravanti d’aerea è un fantasma. (dal 68′ Correa 5,5: Il suo ingresso ha un buon impatto nei primi 5-10 minuti, contribuendo a risvegliare l’Inter, ma fatto questo sembra sedersi. Impalpabile)

Lautaro 7: Tocca meno palloni di tutti i suoi compagni, ma i tocchi sono di qualità. La carica agonistica è di qualità, e il suo atteggiamento è forse il più propositivo in assoluto. La mentalità può aiutare l’Inter ad uscire da questo pantano.

Inzaghi 5: L’Inter annaspa, e lui non ha la risposta pronta. Anche oggi, come a Lecce, un guizzo del singolo salva i nerazzurri da un pareggio. Bisogna riconoscere che il Torino ha fatto un’ottima partita, ma è impossibile pensare di potergli concedere tutte quelle palle gol nitide. I granata ci hanno messo sotto per gran parte della gara, e solo Handanovic ha impedito di andare alla squadra di andare in svantaggio. Chiaro che non è solo colpa sua, ma se si vuole recuperare l’ambiente bisognerà metterci anche del proprio.

Mikhail
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Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.