Pagelle Inter-Spal 2-0: Politano toglie le castagne dal fuoco

Handanovic 6: Ordinaria amministrazione e poco altro. Spettatore non pagante.

Cedric 5,5: Dopo un inizio agghiacciante la sua prestazione cresce nella ripresa, ma senza andare oltre la mediocrità.

De Vrij 6: Guida la difesa senza affanni, in una giornata abbastanza tranquilla dalle sue parti.

Miranda 6: Non particolarmente impegnato, ma comunque attento e diligente quanto basta. Esce nell’intervallo per via di un infortunio (dal 46′ Ranocchia 6: Ordinato, senza particolari sbavature.)

Dalbert 6: Avvia l’azione offensiva che porta al gol dell’1-0, ma per il resto è difficile trovare qualcosa di buono che non sia la sua generosità e l’impegno.

Brozovic 6: Non gioca una partita molto brillante, complice anche il poco riposo e lo scarso aiuto dei compagni. Esce per un fastidio muscolare, che getta l’Inter in emergenza a centrocampo. (dal 42′ Candreva 4,5: L’Inter non ha giocato una bella partita, ma la prova di Candreva lascia senza parole. Non riesce mai a chiudere una singola giocata, nemmeno le più elementari, e si intestardisce in inutili azioni personali, tutte fallimentari. Viene da pensare che allo stato attuale sarebbe difficile per lui trovare posto in Serie A, in una squadra qualsiasi.)

Gagliardini 6,5: In difficoltà nel primo tempo, come tutto il centrocampo nerazzurro, migliora nella ripresa in sicurezza e recuperi palla. Realizza anche il bel gol del 2-0, il che non guasta.

Joao Mario 5,5: Prestazione opaca del portoghese, spesso lento e disordinato.

Asamoah 5,5: Inizia malissimo da ala, nella ripresa passa al più congeniale ruolo di terzino e riduce i danni.

Politano 6,5: Non è stata la sua miglior partita in nerazzurro, ma il gol, per quanto fortunoso, dà un colpo di spugna agli errori e mette in risalto la voglia di lottare su ogni pallone del numero 16. Anche nelle partite peggiori, la sua grinta emerge sempre. (dal 72′ Borja Valero 6: Entra per mettere ordine dopo l’1-0, e svolge il compito senza problemi.)

Lautaro Martinez 6,5: Si batte come sempre, aggredisce ogni pallone e si fa amare dal pubblico. Realizza anche un gol meraviglioso, annullato al VAR per un leggero tocco di braccio dopo uno stop di petto. Peccato. Ma il peccato più grave sarà la sua assenza giovedì.

Spalletti 6: Turnover obbligato, ruoli forzati, e squadra zeppa di indisponibili per i motivi più vari. Gli si infortunano anche Brozovic e Miranda, che si aggiungono alla lunga lista, e ancora Keita è lontano dal tornare a disposizione. La squadra gioca una prima ora di partita di una bruttezza indicibile, un calcio terribile come quello della tirannia mazzarra, ma dopo il gol i nerazzurri si sciolgono e le cose migliorano. Ma giovedì servirà molto più di questo per andare avanti in Europa League.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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