Pagelle Inter-Slavia Praga 1-1: Lukaku è un fantasma, Barella evita la figuraccia

Handanovic 6: Bravo a parare il tiro rasoterra, ma la palla rimane lì e viene ribadita in rete. Nulla di significativo per il resto.

Skriniar 5,5: Non si è ancora visto lo slovacco dei giorni migliori, non si sa è solo dovuto a un cambio modulo o altre difficoltà nei compiti richiesti. Fa di tutto per emergere anche in situazioni d’attacco, ma non riesce a incidere.

De Vrij 5,5: Molti duelli persi, meno lucidità del solito.

D’Ambrosio 6: Abbastanza a suo agio anche nella difesa a tre, conferma di essere in discreta forma.

Brozovic 5: Partita scialba e svogliata, considerando quanto i compagni siano abituati a farci affidamento, è un bel problema. (Dal 71′ Barella 6,5: Entra e segna con un po’ di fortuna, ribadendo un tiro di Sensi che si era appena stampato contro la traversa.)

Gagliardini 5,5: Non gioca neanche male, però non è la gara che risalta al meglio le sue doti da incontrista.

Asamoah 5,5: Crea poco, si becca un’ammonizione per un’entrata ingenua a centrocampo.

Candreva 5,5: Poca roba, solo confusione mista a generosità. (Dal 49′ Lazaro 5,5: Di correre, corre. Spesso però a vuoto, si fa notare più per la facilità con cui gli avversari lo mettono in fuorigioco.)

Sensi 6: Tra i più ispirati e vogliosi di tentare la giocata, uno dei pochi a poter accendere la luce. Oggi più a intermittenza delle altre volte, ma anche così è difficile farne a meno.

Lautaro 5,5: Due occasioni da gol, due occasioni mancate. La finalizzazione continua a non essere un suo punto di forza, ma serve pazienza vista l’età. (Dal 71′ Politano 6: Dà un po’ di vivacità alla manovra.)

Lukaku 5: Conferma le impressioni di sabato, non è al meglio fisicamente e non crea alcun tipo di problema o timore alla difesa avversaria. La schiena gli dà fastidio, a quanto pare, non si capisce quindi perché farlo giocare comunque in vista del derby.

Conte 5,5: Risultato che dice ad alta voce che sarà un girone tutto in salita. Nella gara più facile delle sei, almeno sulla carta, l’Inter lascia per strada due punti pesantissimi, rischiando anche la figuraccia interna.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.