Pagelle Inter-Shakhtar 5-0: i nerazzurri disintegrano gli ucraini e arrivano in finale

Handanovic 6: Un unico autentico intervento, compiuto però sull’1 a 0, evitando quindi che la partita potesse cambiare volto.

Godin 6,5: Gli ucraini chiudono la partita con maggior possesso palla, ma danno pochi grattacapi alla retroguardia interista.

De Vrij 6,5: Gli tocca molto meno lavoro da sbrigare stasera.

Bastoni 6,5: Un’unica leggerezza compiuta nella nostra area, in fase di disimpegno, ma poi gioca una gara abbastanza tranquilla.

Young 6: Si nota meno delle ultime apparizioni in avanti, è dalle sue parti che gli ucraini spingono di più ma lui fa buona guardia. (Dal 66′ Biraghi 6: Entra poco dopo il 2-0, ovvero con i compagni in piena fiducia e gli avversari che spariscono definitivamente dal campo.)

Gagliardini 6,5: A rubare palloni se la cava bene. Come spesso gli capita, però, sbaglia l’ultimo tocco.

Brozovic 6,5: Partita ordinata dove fa più attenzione alla sostanza che alle giocate. (Dall’85’ Sensi SV)

D’Ambrosio 7
: Prestazione generosa in difesa, impreziosita dalla rete che di fatto chiude la gara. (Dall’81’ Moses SV)

Barella 7,5: Nel primo tempo è il migliore in campo, gran merito nell’intercettare il brutto rinvio dell’estremo difensore Pyatov e cross perfetto per la prima rete di Lautaro. Più che importante nel resto della gara, dove non smette mai di mettere in affanno la traballante retroguardia avversaria.

Lautaro Martinez 8: Torna finalmente a prendersi la scena, prestazione maiuscola con tanto di doppietta e assist. (Dall’81’ Eriksen SV)

Lukaku 7,5: Nel primo tempo è nervoso per i passaggi sbagliati che gli arrivano. A inizio secondo tempo ha una buonissima occasione dove però calcia centrale. Si sblocca a fine gara dove trova due reti di pura prepotenza fisica, ormai suo marchio di fabbrica. (Dall’85’ Esposito SV)

Conte 7.5: I nerazzurri sfoderano una prestazione maiuscola correndo pochissimi rischi e concretizzando al meglio quanto creato. Si torna così in finale di una competizione, cosa che non capitava dal 2011, non rimane quindi che pensare al Siviglia per chiudere la stagione.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.