Pagelle Inter-Roma: Un pari agrodolce

Con le unghie e con i denti l’Inter riesce a portare a casa un importantissimo pari che, negli scontri diretti, la mette davanti alla Roma. Una partita strana che, se si considera dal punto di vista statistico, la squadra di Luciano Spalletti avrebbe pure meritato di vincere. Ma il buon “ex giovine” Davide Santon, decide che un pari sia meglio e consente ai capitolini di passare in vantaggio. Nel mare di pessimismo degli ultimi tempi, la rabbia e la condizione fanno sperare bene. Poi se da Londra decidessero di regalarsi Dzeko sarebbe meglio.

Handanovic 5,5: Mai impegnato tranne che nel gol di El Shaarawy dove ritarda l’uscita.

Cancelo 6,5: Mentre nella fascia opposta si combinano disastri e si è incapaci ad attaccare, sulla destra il terzino portoghese conferma il suo buon momento di forma essendo il giocatore più pericoloso.

Skriniar 6,5: Solito muro, proprio nel giorno in cui a San Siro si celebra il vero “muro” Walter Samuel, il centrale slovacco annulla completamente Dzeko.

Miranda 6,5: dopo un inizio come, spesso succede, non sul pezzo, il capitano del Brasile disputa un’ottima gara.

Santon 3: Continuo a chiedermi cosa ha fatto Nagatomo a Luciano Spalletti. L’ennesima “vaccata” di Santon costa il vantaggio della Roma. Non è il primo macro-errore del terzino proveniente dal vivaio nerazzurro. Neanche in fase offensiva riesce a combinare qualcosa di buono. (Dal 76’ Dalbert 5: Solitamente i terzini brasiliani sono degli esterni alti adattati, che giocano col classico “joga bonito”. Ecco, Hernique Dalbert, Mr. 25 milioni, oltre a sembrare di aver appena finito di piangere, non attacca mai e quando lo fa sembra un giocatore di serie B boliviana. 25 milioni che oggi servirebbero come il pane).

Gagliardini 4: Perde una quantità abnorme di palloni ed in ogni contrasto ha sempre la peggio. La sua (e di altri) fortuna è che l’Inter non ha altri giocatori con le sue caratteristiche, quindi l’involuto bergamasco continua a giocare. (Dal 46’ Brozovic 6: L’incostante croato non disputa la sua migliore partita ma è bravissimo a pescare Matias Vecino nel gol del pari nerazzurro).

Vecino 6,5: Pessimo primo tempo, cresce nel secondo ed è bravissimo a colpire di testa nel gol del pari. Spero che l’uruguaiano continui a segnare, e non solo ai giallorossi.

Candreva 5: Irritante e monocorde più del solito. Un Candreva come quello che stiamo vedendo negli ultimi 2 mesi, serve a qualcosa? (Dal 70’ Eder 6: Come sempre entra in campo nei momenti di maggior pressione offensiva per cercare il gol, ed è bravo ma sfortunato nelle tre occasioni che gli capitano. Forse qualche partita dall’inizio al posto di questo Candreva non sarebbe un così grave errore).

Borja Valero 5,5: Nel primo tempo corre a vuoto, nel secondo tempo arretrato e la Roma più schiacciata in difesa prende possesso del gioco. Ma non basta.

Perisic 6: questo voto probabilmente non troverà molti sostenitori, ma penso che il croato quando la partita era diventata più calda abbia comunque dato un contributo. Forse avvicinarlo alla porta in un 4-3-3 potrebbe dargli molti giovamenti.

Icardi 6,5: Se il capitano nerazzurro oggi non ha timbrato il suo nome nel registro dei marcatori, lo deve sicuramente alla strepitosa partita del portiere giallorosso. Ha giocato una buona partita lottando più del solito e come sempre venendo poco e male assistito.

Spalletti 6: Il mister nerazzurro riesce a pareggiare una gara che forse avrebbe meritato di vincere ma sicuramente ha rischiato di perdere. Con l’acquisto di Rafinha (condizioni fisiche permettendo) e un Candreva ai minimi storici forse sarebbe meglio smetterla di insistere con l’amato 4-2-3-1 e passare ad un 4-3-3.

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Matteo
Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.