Pagelle Inter-Parma 0-1, San Siro rimane stregato

Handanovic 5,5: Resta di sale sulla sassata di Dimarco diretta all’incrocio. Evita il raddoppio poco dopo su Gervinho.

D’Ambrosio 5,5: Termina la gara anticipatamente a causa di infortunio, senza brillare. (Dal 71′ Asamoah SV)

Skriniar 6: Poco lavoro per lui e il suo compagno di reparto, in quanto le sortite avversarie sono occasionali.

De Vrij 6: Vedi sopra.

Dalbert 5,5: Qualche spunto interessante in attacco, dove cerca di farsi vedere, ma siamo lontani dall’affermare di aver trovato un giocatore imprescindibile.

Gagliardini 5.5: Non è la partita per mettersi in mostra, non contro un avversario che si fa raramente vedere in fase d’attacco e dove c’è da costruire.

Brozovic 5,5: Sappiamo che non si può fare a meno di lui, e proprio per questo c’è da sperare che migliori la sua condizione il prima possibile.

Nainggolan 5,5: Tenta più volte il tiro da fuori area, ma i risultati alternano tra la conclusione centrale, e la palla contro i cartelloni.

Perisic 6: Se si può parlare di migliore in attacco, la palma spetta a lui, quello che più di tutti ci prova a rendersi pericoloso e, in una certa misura, ci riesce anche.

Candreva 5: Cross sbagliati e tiri fuori, il repertorio visto nel girone di ritorno dello scorso anno. (Dal 59′ Politano 5,5: Non riesce a incidere in nessuna maniera.)

Keita 5: Svaria parecchio da una parte all’altra,  ma non è per niente incisivo. Quando gli capita una palla gol la sfrutta come peggio non potrebbe. (Dal 46′ Icardi 5: Spaesato e per niente lucido. Si fa fatica ad accorgersi della sua presenza.)

Spalletti 5: Il mister non sembra avere un’alternativa al sistema di gioco collaudato a lungo la scorsa stagione, questo fa dell’Inter una squadra monotona e prevedibile. Quattro punti in altrettanto partite considerando gli avversari affrontati, è un bottino troppo, troppo, magro per poter giustificare a lungo le scelte fin qui fatte.

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
Alessandro

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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.