Pagelle Inter-Napoli, Nagatomo è un castigo divino

Altra sconfitta, la dodicesima in campionato, stavolta però senza scomodare il pallottoliere come sabato scorso, solo per 1 a 0. Una partita giocata male dall’Inter, e ancora peggio da Nagatomo che ha spalancato le porte della vittoria ai partenopei. A noi non rimane che augurarci che le ultime giornate di campionato trascorrano il più velocemente possibile.

Handanovic 6: Rimane sorpreso come tutti noi sull’azione del gol, per il resto regge la baracca.

Nagatomo 4: Fa la parte del collaborazionista, ciò che gli riesce meglio. Non c’è una sola cosa da salvare della sua prestazione, indifendibile e da non prendere in considerazione neanche per la partita a calcetto con gli amici del giovedì. Figurarsi schierarlo titolare in campionato. Callejon e il Napoli hanno più di un motivo per ringraziarlo, l’unico gol della serata è sua invenzione.

Murillo 6: Il più autorevole della difesa, riesce a non far rimpiangere Miranda che dà forfait prima della partita. (Dal 77′ Andreolli SV: Un ingresso che serve più a tranquillizzare i familiari per far sapere che sta bene ed è in grado di essere schierato.)

Medel 5: Non una grande serata, vede i sorci verdi e fatica a tamponare gli attacchi azzurri, ed anche se davanti a lui ha dei brutti clienti, può fare meglio di così.

D’Ambrosio 5,5: In attacco è spento, in difesa dà maggiori garanzie di Nagatomo, ma non è che serva granché per quello.

Gagliardini 5,5: Da dopo l’infortunio non è ancora tornato nella condizione migliore, e si nota molto.

Brozovic 5: L’entusiasmo di chi sembra abbia appena ricevuto la notizia di una dozzina di lutti in famiglia. E pensare che rispetto alla partita contro la Sampdoria, si può parlare di passo in avanti.

Joao Mario 5,5: Poco appariscente, Pioli gli dà fiducia ma è anche il primo a cui la “revoca”, sostituendolo dopo un’ora di gioco. (Dal 59′ Perisic 5,5: È tra i più attivi, ma neanche lui riesce a incidere.)

Eder 5: In attacco lo si nota pochissimo, e pensare che viene considerato come una delle riserve più affidabile in rosa. (Dal 72′ Banega 5,5: Far peggio di chi l’ha preceduto è difficile, ma il fantasista argentino non è parso molto ispirato.)

Candreva 5,5: Nella prima metà di gara si lascia apprezzare per la grinta, con la ripresa viene meno anche quella, tra le poche occasioni che l’Inter ha avuto, una ce l’ha sulla coscienza proprio lui.

Icardi 5,5: Poca possibilità d’azione.

Pioli 5: Il campo gli dà torto, la classifica dice che prima la stagione finisce, meglio è. Non sappiamo cosa accadrà tra un mese, ma anche lui come tutti gli altri che l’hanno preceduto negli ultimi anni, sembra aver smarrito la bussola.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.