Pagelle Inter-Napoli 1-0: Lautaro decide alla grande

Handanovic 6: Pasticcia su un’unica uscita che poteva costare davvero, davvero, carissima, ma è reattivo sulla prima conclusione e poi graziato sull’altra da Asamoah sulla linea di porta. Ordinato e sicuro negli altri interventi.

D’Ambrosio 6: Attento per la maggior parte della gara.

De Vrij 6,5: Lui e lo slovacco formano un tandem formidabile da pochi mesi, ma è come se si trattasse di un meccanismo in funzione da parecchi anni.

Skriniar 6,5: Garanzia nei duelli aerei, si dà da fare nel finale cercando di trascinare la squadra quando gli avversari sono in inferiorità numerica, spingendosi più volte in attacco.

Asamoah 6,5: È stato il meno attento dei quattro per qualche sbavatura, ma diventa uno degli eroi della serata col grande salvataggio sulla linea che evita il gol ai partenopei.

Brozovic 6,5: Ammonizione spesa in modo non furbo, ma partita nel complesso positiva.

Borja Valero 6: Non è corretto parlare di anello debole di un centrocampo che oggi ha funzionato più che bene, ma è il primo a calare di intensità per ovvie ragioni. (Dal 64′ Vecino 6,5: Il velo per il gol gli regala quel mezzo punto in più, partita in cui non si era fatto notare più di tanto nello spezzone, ma al momento giusto non si fa trovare impreparato.)

Joao Mario 6,5: È di fatto uno degli acquisti dell’inesistente campagna “autunnale”, un giocatore che da corpo estraneo della rosa di fatti è tornato ad essere una risorsa, malgrado talvolta sbagli qualche tocco, il saldo è validissimo. (Dall’83’ Martinez 7: Entra e segna un gol, per nulla semplice. Giusto essere sia clementi che avere delle attese, con chi è più giovane. Altrettanto giusto lanciarlo nella mischia, soprattutto quando viene dimostrata anche la voglia di fare.)

Politano 6,5: Sempre più importante nello scacchiere nerazzurro, infaticabile e prodigioso nel finale, quando riesce con uno strappo a costringere alla prima delle due ammonizioni ravvicinate a Koulibaly.

Perisic 6: Passo indietro rispetto alla partita col Chievo, ma se anche l’avversario è di maggior caratura di quello affrontato nella precedente partita. Parte abbastanza bene, ma nel secondo tempo spreca un numero ingiusticato di palloni, giocati con eccessiva sufficienza. È proprio in serate come queste che ci sarebbe bisogno del miglior Perisic. (Dal 74′ Keita 6,5: Inizio così così, dove comunque si ritrova a giocare non pochi palloni, poi gran sgroppata sulla fascia per l’assist che porta i tre punti ai nerazzurri.)

Icardi 6,5: Cerca il gol dal calcio d’inizio con un tiro dalla lunghissima distanza e per poco non riesce a beffare Meret. In mezzo al campo si muove sempre meglio e dialoga di più con i compagni.

Spalletti 7: Interpreti corretti, cambi che danno ragione al mister e classifica che poteva avere qualche punto in più, ma che al momento sorride all’Inter, in quanto le rivali più dietro non sono andate al massimo.


Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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