Pagelle Inter-Milan, le scelte di Pioli condannano l’Inter

Avere la fortuna di trovarsi avanti di due gol giocando peggio del proprio avversario non è male, specie se si tratta di un derby. Non saper gestire il vantaggio per propria incapacità o per paura di perdere, non è giustificabile. Impossibile assolvere il tecnico, impossibile assolvere i calciatori e, di conseguenza, impossibile assolvere chi ha scelto entrambi. Il recupero troppo lungo? Non ha nessuna importanza, non cerchiamo alibi per un gruppo e una dirigenza che non li meritano.

Handanovic 7: Partiamo dalla fine, buca completamente l’uscita sul pallone nell’ultima azione della partita, il suo punto debole dopo il gioco coi piedi. Per il resto nulla da dire, sontuoso, ha retto una difesa che ha fatto acqua da tutte le parti per gli altri 90′, ritenerlo il primo responsabile sarebbe ingiusto.

Nagatomo 5: Non sa battere le rimesse laterali correttamente, dalle sue parti gli avversari fanno il bello e il cattivo tempo, però fa vendere le magliette in Giappone, vuoi mettere? Schierarlo titolare dopo mesi di lontananza dai campi, è stata una scelta per certi simile a quella fatta da Mancini nel derby dello scorso anno con Santon. Il risultato non è molto migliore.

Miranda 5,5: Davvero poco lucido, non sembra neanche più lui.

Medel 5,5: Tampona come e quando può, ma va in difficoltà quando viene puntato dagli avversari.

D’Ambrosio 6,5: Dei quattro là dietro è il migliore.

Gagliardini 5: Forse le polemiche di questa settimana non gli hanno fatto bene, o forse non era in condizione di giocare a causa dell’infortunio rimediato. Ad ogni modo la sua partita è la peggiore disputata in nerazzurro, ad oggi.

Kondogbia 6: Alti e bassi, come la sua stessa carriera in nerazzurro, comunque non tra i peggiori.

Joao Mario 6,5: A centrocampo è per distacco il migliore, corre come un dannato avanti e indietro e torna ad essere importante nello scacchiere nerazzurro come non si vedeva da tempo. Inspiegabile la sua sostituzione, da qualsiasi punto di vista. (Dall’80 Murillo 5: Non sarà solo colpa sua, e infatti non lo è, ma il suo ingresso coincide con il dominio rossonero. La sua presenza è stata nociva.).

Candreva 6,5: Cinico al punto giusto in occasione del primo gol. (Dal 90′ Biabiany SV: merita una menzione, davanti a Donnarumma in pieno recupero spedisce il pallone fuori dai confini europei impedendo di chiudere una volta per tutte le gara.)

Perisic 5,5: Gran bel lavoro l’assist per Icardi, ma ha il grave torto di fallire il match ball sul 2 a 0 tirando centrale. Anonima prestazione del croato, ma è in buona compagnia. (Eder 5,5: È un contropiedista, quindi farlo entrare con la squadra in vantaggio vorrebbe dire metterlo nelle condizioni ideali, purtroppo non riesce a essere incisivo quando ne avrebbe l’occasione.)

Icardi 6,5: Oggi tra i migliori, e oltre alla prima rete nel derby, confeziona un ottimo assist per Perisic che sarebbe valso il 3 a 0, ma purtroppo Ivan non è nella sua giornata migliore.

Pioli 4: È come se avesse firmato la sua lettera di dimissioni con le sue scelte. Mosse inspiegabili, dal ritorno di Nagatomo a delle sostituzioni completamente illogiche, come Joao Mario per un difensore, che dà il via alla rimonta rossonera. La gemma tra le gemme è l’ingresso di Biabiany, cosa ci facciano ancora nella rosa nerazzurra simili elementi è un mistero, ma sappiamo che chi li ha voluti e acquistati è in odor di rinnovo.

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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