Pagelle Inter-Ludogorets 2-1: pratica bulgara archiviata

L’Inter elimina il Ludogorets dall’Europa League grazie alle reti Biraghi e Lukaku.

Padelli 6,5: Sul gol non è responsabile, attento invece nelle altre situazioni.

D’Ambrosio 6,5: Oggi in veste di difensore centrale, l’unica critica che gli si potrebbe muovere è per il cartellino giallo rimediato ma la decisione dell’arbitro risulta abbastanza severa. Per il resto prova senza sbavature. (Dal 76′ Bastoni SV)

Ranocchia 6,5: A suo agio nei duelli aerei, l’attacco bulgaro non presenta particolari problemi.

Godin 5,5: Si fa sorprendere sul gol, un po’ impreciso in altre situazioni palla al piede.

Biraghi 6,5: La rete ospite parte da una sua disattenzione. il pareggio immediato dove è aiutato dalla sorte, gli permette di rimediare.

Valero 6,5: A questi ritmi gioca senza troppi problemi e fa circolare palla con sicurezza.

Barella 6: Gioca senza strafare, evitando gli strappi frequenti a cui ci ha abituato. (Dal 46′ Brozovic 5,5: Svogliato è la parola che meglio descriverebbe la sua performance. Tra palloni persi e falli inutili si evince la sua voglia di incidere nel match.)

Eriksen 6,5
: Ha una facilità di calcio che possiedono in pochi, si capisce dal modo in cui riesce a liberarsi in situazioni difficili.

Moses 6: Corsa, quantità e qualche buon cross. Più avanzato rispetto all’altro esterno nerazzurro, ma si soffre poco in difesa.

Alexis Sanchez 6,5: Bello il cross che permette a Lukaku di realizzare la rete che chiude la doppia sfida, in generale il cileno è abbastanza ispirato stasera.

Lukaku 6: Si divora un gol a tu per con il portiere, poi sull’imbeccata di Sanchez realizza un gol rocambolesco su ribattuta aerea. (Dal 62′ Esposito 6: Entra quando di fatto l’Inter ha già abbassato il baricentro e di occasioni per mettersi in mostra ce ne sono poche.)

Conte 6,5: Obiettivo ottavi centrato, rispettando i favori del pronostico e senza correre alcun rischio.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.