Pagelle: Inter-Lazio: Brozovic non basta

Uscire ai quarti dalla Coppa Italia davanti al proprio pubblico è un peccato, soprattutto se c’erano i mezzi per poter andare oltre. La Lazio è la terza semifinalista che affronterà la vincitrice tra Roma e Cesena, grazie alla vittoria esterna per 2 a 1. All’Inter il rammarico per aver gettato un’occasione di arrivare in fondo ad un trofeo che manca dal 2011.

Handanovic 6: Parolo lo grazia mandando su Saturno un pallone malamente respinto. Per il resto non gli si può imputare nulla sui due gol, bravo in chiusura su Anderson nel primo tempo.

D’Ambrosio 5,5: In attacco non brilla, in difesa nemmeno.

Miranda 4,5: Il rigore è generoso? Vero, ma lui è stato un disastro stasera. Retropassaggio da codice penale che spiana la strada ad Anderson (fermato da Handanovic), male anche sull’azione del rigore dove non riesce a leggere la situazione e arriva in ritardo rispetto a Immobile.

Murillo 6: Sfiora il gol di testa nella ripresa, complessivamente è tra i più attenti.

Ansaldi 5: Dalle sue parti si balla in continuazione, Anderson è un brutto cliente, lui gli ha dato una mano. (Dal 58′ Medel 6: Mette ordine dietro.)

Kondogbia 5,5: Partita di difficile lettura. Sfortunato con il palo, dove non serve Candreva. È presente a centrocampo e prova a dare una mano alla squadra (anche se ogni volta che tira nella ripresa è una disgrazia), ha il grave torto però di far partire il contropiede biancoceleste per il pallone perso a centrocampo, da cui poi scaturirà il rigore.

Brozovic 6: Sbaglia tanto stasera, ma è quello che più di tutti si assume i rischi della giocata, segna il gol dell’1 a 2 che purtroppo non basta a rimettere in equilibrio la gara.

Candreva 5: Inconcludente, non c’è altro da aggiungere.

Banega 4: Non ne indovina mezza, Pioli lo toglie al termine della prima frazione. Dire che non si è ancora ambientato è il miglior complimento che gli si possa fare, al momento. (Dal 46′ Joao Mario 5,5: Peggio di chi l’ha preceduto era difficile fare, ma oggi si fa notare molto poco, se non per la punizione calciata malamente verso la curva.

Perisic 6: Avanti e indietro senza sosta, tra i pochi ad avere un saldo positivo.

Palacio 5,5: L’anagrafe è una condanna senza appello, non può farci nulla. Trascorre il primo tempo a fare a sportellate con la retroguardia laziale, nella ripresa viene sostituito immediatamente, ma non gli si può chiedere di più. Purtroppo. (Dal 46′ Icardi 6: Prova a farsi vedere, ha anche una buona occasione di testa, ma il tiro viene deviato di poco fuori da un difensore.)

Pioli 5,5:  Col senno di poi a criticare le scelte siamo bravi tutti, per carità, ma è il mister stesso a bocciare la sua formazione con due cambi per scelta tattica a fine primo tempo. La Coppa Italia adesso è sfumata e non resta altro che concentrarsi sull’unica competizione rimasta.

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.

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