Pagelle Inter-Juventus 2-3: da Orsato a Spalletti, tutto troppo brutto per essere vero

La Juventus lascia San Siro con il bottino pieno, ed è giusto parlare di bottino, visto l’arbitraggio singolare di Orsato.

Handanovic 5: Andiamo con ordine, niente da fare per lui sulla prima rete di bianconera di Douglas Costa. Bravo sulla punizione di Dybala, seppur un po’ scenico, attento in altre circostanze. Nel momento della verità però è il primo a mollare. Disattento sul pareggio di Cuadrado e, giusto per concludere, errore di valutazione sul terzo gol. In una partita del genere, la valutazione è figlia anche della posta in palio.

Joao Cancelo 6,5: Primo tempo in cui va parecchio in affanno quando c’è da chiudere, e poco propositivo in avanti. Nella ripresa si accende e si fa apprezzare, a partire dal bellissimo cross per Icardi del momentaneo 1-1

Miranda 6,5: Partita solida del centrale brasiliano, nonostante il lavoro per lui non sia di certo mancato.

Skriniar 6,5: Vedi il commento sopra.

D’Ambrosio 6: Inizio di partita in salita, nella ripresa trova un po’ di colore anche la sua prestazione. (Dal 94′ Karamoh SV)

Vecino 5,5 (Espulso all’11’): Ingenuità per il fallo commesso, ma il rosso rimediato risulta severo, e per nulla coerente con il metro di giudizio adottato dall’arbitro per il resto della partita. Dopo la pubalgia, non si può certo dire che sia un periodo fortunato per lui.

Brozovic 6,5: Deve fare praticamente ogni cosa a centrocampo, dalla fase di interdizione a quella di costruzione, e ci riesce per larghi tratti. Instancabile.

Candreva 6: Perde l’uomo in occasione della prima rete bianconera, poi come il resto della squadra, migliora con il trascorrere della gara.

Rafinha 7: Prestazione generosissima, il brasiliano dà tutto in campo e merita l’omaggio di tutto San Siro. (Dall’81’ Borja Valero 5,5: L’attuale versione dello spagnolo non sembra essere di grande aiuto alla squadra.)

Perisic 7,5: Avanti e indietro continuo, sfianca Cuadrado che costringe al giallo dopo pochi minuti. Si inventa il gol del 2-1, propiziato dalla deviazione di Barzagli. Chiede il cambio per la stanchezza e per problemi fisici accusati, ma finisce comunque la partita, quando aveva già finito le energie.

Icardi 7,5: In una serata come questa, alla prima vera occasione, riesce a metterla dentro. Una torsione neanche semplice. Corre e pressa per due, ma è praticamente isolato, difficile pretendere di più da lui stasera. (Dall’85’ Santon 4,5: Una sciagura, semplicemente una sciagura. Il suo ingresso coincide con la capitolazione nerazzurra, e il mister ne è il principale artefice.)

Spalletti 4: I cambi del mister semplicemente sono illogici. Dalla tempistica, alle scelte, non ce n’é una sola che abbia avuto senso col senno di poi, aspettare poi il 94′ per fare entrare un giocatore che potesse sfruttare i contropiedi al meglio, lascia a dir poco basiti, senza aggiungere il fatto che Perisic abbia terminato una partita dove aveva chiesto il cambio da venti minuti in quanto dolorante.

 

 

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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