Pagelle Inter-Genoa 5-0: vittoria e insoliti protagonisti

Napoli chiama, Milano risponde. Entrambe le squadre seconde in campionato passano semplice sui rispettivi avversari, segnando 5 gol e dando riposo ai principali titolari.

Handanovic 6: Mai impensierito ma rischia con una giocata horror di portare il Genoa al pari.

D’Ambrosio 6: Ammonito dopo pochi minuti e infastidito da Lazovic, lo contiene tranquillamente col passare dei minuti.

Skriniar 6,5 : Né Pandev prima, né Piątek dopo sono un problema per il muro slovacco, che si permette pure qualche sortita offensiva palla al piede.

De Vrij 6,5 : Dopo due partite in panchina ritrova il campo e non sbaglia nulla.

Dalbert 6 : Buona prova per il terzino che nel secondo tempo si dimostra migliorato nella fase difensiva.

Gagliardini 7,5 : Pomeriggio da ricordare per l’ex Atalanta, tanto criticato ultimamente. In meno di un’ora realizza lo stesso numero di gol della sua carriera. Importante ritrovare fisicamente e psicologicamente il mediano.

Brozovic 7 : FONDAMENTALE. Più di chiunque altro. Chi lo avrebbe detto solo 10 mesi fa? (Dal 87′ Nainggolan 6,5: Doveva solo “assaggiare” il campo dopo l’infortunio, ma si regala il gol del 5-0)

Perisic 6 : Il grande assente. Il vero croato quest’anno non si è ancora visto, ma Spalletti non ci rinuncia mai. (Dal 76′ Borja Valero 6: entra alla fine per gestire palla).

Politano 7 : L’esterno mancino che entra nel campo era ciò che mancava a questa Inter, e lui, a sorpresa di molti si sta rivelando forse il miglior acquisto estivo. Meritato il gol del raddoppio. (Dal 58′ Keita Balde 6: Sempre troppo pasticcione, ma anche sfortunato. Cerca spesso l’intesa con Lautaro).

Joao Mario 8 : Tre assist 1 gol. Onestamente son senza parole. Ottima partita pur senza le marcature e gli assist.

Martinez 5,5 : Molti lo vogliono in campo sempre, ma col ragazzo argentino bisogna avere molta pazienza. Oggi prova negativa, ma le qualità ci sono e verranno fuori.

Spalletti 7 : L’Inter che voleva si vede, è riconoscibile, solida e pure divertente. E che piaccia o no, dei grossi meriti li ha il mister di Certaldo.

Matteo

Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.

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Matteo
Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.