Pagelle Inter Genoa 1-0: D’Ambrosio segna, ma i dubbi restano

La prestazione non è stata da applausi scoscianti, tutt’altro, l’Inter ha vinto senza convincere, contro una squadra che molto probabilmente dovrà lottare per salvarsi. Ad evitare un altro pareggio ci ha pensato D’Ambrosio nel finale, ma se si ambisce a tornare in alto, quanto visto oggi non basta.

Handanovic 6,5: Quando viene chiamato in causa, non si fa trovare impreparato. Ottimo, soprattutto, nel disinnescare la conclusione di Taarabt da fuori area.

D’Ambrosio 6,5: Merita l’elogio per il gol di testa che decide la partita. Dalle sue parti si soffre meno, ma questa non è una notizia.

Miranda 6: Partita nel complesso sufficiente.

Skriniar 6: Non molto lavoro per lui oggi.

Dalbert 5,5: Gli ospiti si fanno vedere quasi sempre dalle sue parti, e il suo apporto offensivo al momento non si nota. C’è da migliorare.

Borja Valero 5: Appare spaesato e stanco, non riesce a incidere nella manovra né a farsi notare. (Dal 72′ Karamoh 6: Di certo non si nasconde e il coraggio non gli manca. A volte eccede un po’ con le giocate e i dribbling, ma era il contesto adatto per farlo inserire.)

Brozovic 6: Buona prova nel primo tempo, e non solo per il palo colpito da fuori area, meno brillante nella ripresa. Meglio rispetto alle altre volte. (Dall’81’ Joao Mario 6: Ha il merito di battere l’angolo da cui scaturisce il gol di D’Ambrosio.)

Vecino 5,5: Tra i pochi a inserirsi e a provare a verticalizzare, meno preciso del solito, ma non è stata una giornata memorabile per nessuno.

Candreva 5: La palla servita a Perisic all’inizio è buona, poi sparisce dal campo. O meglio, sparisce il suo apporto positivo: il suo repertorio di cross insulsi e giocate incomprensibili, no. (Dal 60′ Eder 6: il suo ingresso cambia la partita, l’Inter diventa più pericolosa in attacco e la differenza rispetto all’altra ora di gioco è netta.)

Perisic 6: Non è devastante come al suo solito sulla fascia, ma di quelli là davanti è quello che ha mostrato di più.

Icardi 5,5: Le attenuanti le conosciamo, pochi palloni giocabili, bravo anche nella chiusura nel contropiede avversario, però…sì, ci aspetteremmo anche altro da lui.

Spalletti 6: Bravo a sparigliare le carte nel secondo tempo, bravo a rischiare inserendo Karamoh nel finale. L’Inter non ha fatto urlare dall’entusiasmo oggi, ma si avvertono le cicatrici lasciate sulla rosa dal calciomercato, poche alternative in attacco, inesistenti alternative in difesa, e il centrocampo non è stato ancora inquadrato del tutto. Per ora i risultati sono dalla parte dell’allenatore, e alla fine sono anche l’unica cosa che contano.

 

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.