Pagelle Inter-Eintracht 0-1: eliminazione più netta di quanto dica il punteggio

Handanovic 7: Se il punteggio non assume connotati imbarazzanti è solo merito suo, che sbarra la porta ai teutonici in più occasioni.

Cedric 5,5: Spinge e crossa da parecchie posizioni, con risultati spesso insoddisfacenti, ma almeno c’è l’impegno da parte sua. Nulla per cui esaltarsi. (Dal 62′ Ranocchia 6: Prima difensore, poi punta, vedremo se si troverà il modo di collocarlo anche nella trequarti o sulla fascia.)

De Vrij 5: L’unico gol segnato nei 180′ è causato da un suo, macroscopico, errore.

Skriniar 6: In più occasioni porta palla fino a centrocampo per cercare di far salire la squadra, chiude svariate volte, e nell’unico (grosso) errore viene graziato dalla sorte. Difficile prendersela con lui stasera.

D’Ambrosio 5: Dalle sue parti si soffre quando ci si difende e ancor di più quando attacca.

Vecino 4,5: Nel momento in cui dovrebbe essere il giocatore più importante del centrocampo, elargisce un’altra prova nociva dove non è di alcun aiuto al reparto.

Valero 4,5: Inconsistente, non dà alcun apporto alla manovra, non fa filtro al centrocampo, si fa ammonire inutilmente e sbaglia una quantità assurda di passaggi. (Dal 73′ Esposito SV)

Perisic 4: Doveva essere la serata in cui avrebbe dovuto fare la differenza e trascinare la squadra. In relazione a quanto ci si doveva aspettare da lui e per le attuali forze in campo, è stato il peggiore sotto tutti i punti di vista.

Candreva 4,5: Il numero di palloni sbagliati supera quello dei presenti allo stadio. Dà una mano alla difesa e fa quel che può, che però è molto poco.

Politano 6: Salta l’uomo, corre ed è quello che più di tutti raggiunge soglie di decenza in attacco. (Dall’80 Merola SV)

Keita 5: La più grande occasione capita a lui, si ritrova la palla tra i piedi e dovrebbe portarsela avanti per arrivare in area davanti a tutta la difesa avversaria, ma sbaglia malamente il controllo.

Spalletti 4,5: Vero che la lista era limitata dal fair play finanziario, ma il proverbiale senno di poi dà torto alle scelte effettuate dal tecnico. La formazione poi, dettata più dal medico e dai referti arbitrali che da reali convinzioni tattiche, ci regala un’Inter anemica dove il gol di differenza è solo generosa concessione dell’imprecisione avversaria e della bravura del proprio portiere.

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
Alessandro

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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.