Pagelle Inter – Benevento 2-0: ci pensano Skriniar e Ranocchia

La partita di stasera ha rischiato di essere annoverata tra le peggiori della storia nerazzurra, in quanto il Benevento, ultimo in classifica, è sceso sul prato di San Siro con la leggerezza e la sfrontataggine di chi ha solo da guadagnarci dall’incontro odierno. Infatti per 65 minuti i campani hanno ridicolizzato l’Inter ma sono stati colpiti dall’unica soluzione offensiva rimasta agli uomini di Spalletti: i calci piazzati. Quest’Inter però si dimostra più ammalata che mai e arriva al derby nelle peggiori condizioni possibili, ma con almeno i tre punti.

Handanovic 6 : Respinge con attenzione le conclusioni degli attaccanti giallorossi. Nel secondo tempo non viene impegnato.

Cancelo 6 : Primi 45 minuti irritanti con molti errori, ma ha il merito di fornire due preziosi assist per i gol di Skriniar e Ranocchia.

Skriniar 6,5 : Il suo gol è un meritato premio per l’unico giocatore che in questi mesi ha dimostrato di rimanere concentrato e non mandare “tutto in vacca” come gli altri.

Ranocchia 6 : Personalmente sono contento per questo ragazzo che anche quando non lo merita viene riempito di insulti come dopo l’autogol col Genoa. Ma i problemi rimangono, soprattutto quando viene puntato dimostra grossi limiti di posizionamento, e si prende troppi rischi come nel contatto in area con Cataldi sullo 0-0.

D’Ambrosio 5 : Malissimo. Troppi errori anche banali. Rimane però l’unica soluzione sulla fascia sinistra. Quanto pesano i soldi spesi per Dalbert… 

Vecino 4 : Lento, impacciato, troppo facilmente preso in mezzo tra i centrocampisti del Benevento e le sue sgroppate dei primi mesi sono un lontano ricordo. Però le responsabilità sue, o di Gagliardini o di Borja Valero sono da dividersi con il movimento senza palla assente degli offensivi nerazzurri.

Gagliardini 4 : Come Vecino.

Candreva 5,5 : Troppi errori, ma almeno ha provato qualche movimento diverso dal solito. Dopo l’uscita di Rafinha viene spostato dietro la punta e mostra buone cose, anche se, data la situazione, non è sufficiente per valutare questo cambio di ruolo.

Rafinha 6 : Si ha l’impressione che questo giocatore se sta bene possa fare la differenza, ma i complimenti per le cose viste fino ad ora vengono leggermente rivisti dopo l’ora di stasera. Rafinha ha fatto una gara discreta ma entrare a partita in corsa è una cosa iniziarla è un’altra. (Dal 65′ Karamoh 6: Buona prova del francesino che entra sul pari con un San Siro incandescente e gioca con molta tranquillità. Anche troppa infatti sbaglia qualche controllo).

Perisic 5 : L’Inter ha bisogno di ritrovare il suo 44 se vuole pensare alla Champions. Anche stasera (forse per motivi fisici) è nettamente insufficiente. (Dal 81′ Brozovic s.v.). 

Eder  5 : Stasera l’italo-brasiliano è sembrato il peggior Icardi ma senza il fiuto del gol dell’argentino.

Spalletti 5 : Sarà la testa, sarà la rosa corta e scarsa, sarà una società assente, ma se dopo quasi tre mesi l’Inter per un’ora viene ridicolizzato in casa dal Benevento e i suoi giocatori sembrano anziani al parco. Pure il mister deve essere giudicato.

PS I tifosi dell’Inter 10: Più di 47 mila anche stasera nel gelo di Milano. Che dire: EROI!

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Matteo
Si ammala di interite nel settembre del 1994, anni in cui la scritta Fiorucci e il sinistro di Ruben Sosa dettavano legge. Paul Ince, Simeone, Cambiasso e Stankovic gli hanno provocato le stesse emozioni del primo calendario della Canalis. Setubal è la sua Nazaret.