Pagelle Inter-Atalanta: Icardi è un gigante, orobici annientati

Neanche il più ottimista dei tifosi poteva immaginarsi una gara vinta in modo così tranquillo e con il punteggio 7 a 1, permettendo così all’Inter di superare i bergamaschi in classifica.

Handanovic 6,5: Un solo intervento degno di nota nella ripresa, ma dubitiamo che l’essere chiamato poche volte in causa gli dispiaccia.

Ansaldi 6,5: Quando la partita era in equilibrio, la sua fascia era dove si soffriva di più, una volta messo il risultato al sicuro è migliorata anche la sua prestazione.

Miranda 7: Oggi si concede il lusso di una discesa palla al piede degna del miglior Lucio. Solita certezza in difesa.

Medel 6,5: Poteva tenere meglio la posizione in occasione del gol ospite, ma visto il punteggio finale, un errore è più che scusabile, considerando anche il fatto che il resto della prestazione è stata convincente.

D’Ambrosio 7: In avanti si intende meglio del solito con Candreva, in difesa garantisce la consueta attenzione.

Gagliardini 7,5: Per ovvie ragioni, uno degli uomini più attesi, in quanto ex di turno. All’inizio stenta un po’, poi a mano a mano, la sua presenza si fa sentire a centrocampo. Si toglie la soddisfazione di segnare la sua prima rete a San Siro, ma non esulta per rispetto della sua ex squadra. Lo abbiamo fatto comunque noi al suo posto.

Kondogbia 7,5: Gran momento di forma per il francese, tra i migliori fin dall’inizio per l’alto numero di palloni recuperato.

Perisic 7: La sua sponda di testa manda Icardi in porta per l’azione che procurerà il rigore del 2 a 0. È la miglior giocata di Perisic, solito treno sulla fascia, ma meno devastante di altre volte. (All’82 Eder 6: Avrebbe l’occasione di segnare l’ottavo gol, ma l’uscita del portiere avversario lo ferma.)

Candreva 8: Due assist che tagliano la difesa bergamasca e mandano in rete Banega. Sulle corsie laterali è più pericoloso del solito, peccato manchi qualche occasione per segnare.

Banega 8,5: Altra conferma dopo la partita di Cagliari della settimana scorsa, se l’argentino viene messo nelle condizioni di far bene, è un’arma devastante. Tre gol oggi, di cui uno su punizione, e adesso toglierlo dai titolari non semplice. (Dal 70′ Joao Mario 6: Difficile lasciare il segno su una partita che è stata già decisa da altri, il portoghese riesce comunque a mandare a tu per tu col portiere Eder, anche lui da poco entrato.)

Icardi 9: Primo tiro, e segna. Salta il portiere e si prende il rigore, che poi lui stesso realizza, e poi segna ancora. Tutto questo a cavallo di nove minuti. La difesa bergamasca non riesci a stargli dietro o a contenerlo, se non ricorrendo ai falli. (Palacio 6: Vedi Joao Mario.)

Pioli 8,5: Ottima Inter, partita preparata alla perfezione contro un’avversaria che ha fatto penare un po’ tutte le squadre della Serie A. Non sappiamo ancora dove finiremo in classifica, ma se a dieci giornate dalla fine i nerazzurri hanno ancora degli obiettivi, è anche grazie al lavoro del mister che è riuscito a risollevare un ambiente depresso e difficilmente gestibile.

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.

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