Pagelle Inter-Atalanta 2-0, ancora nel segno di Icardi

Le pagelle di Inter-Atalanta finita 2-0, decisa dalla doppietta di Icardi, arrivano quasi 24 ore a causa della contemporanea presenza di tutta la redazione di ProgettoInter al Meazza. Eventi rari, e sappiamo quanto avete sofferto la nostra assenza, perdonateci!

Handanovic 6,5: Ordinaria amministrazione, ma molto attento in ogni momento.

D’Ambrosio 7: Ottima partita dell’esterno, concentrato in difesa e efficace in attacco. Eccellente l’azione che ha portato al 2-0: assist al bacio. Ha anche il merito di procurarsi la punizione da cui arriva il primo gol.

Skriniar 7: Ancora una volta, lo slovacco si dimostra una sicurezza, una vera diga.

Miranda 6,5: Buona prova del brasiliano, soprattutto in fase di anticipo.

Santon 6,5: Inaspettatamente dal primo minuto, il terzino gioca una partita abbastanza sicura. Mezzo voto in più di incoraggiamento.

Vecino 6,5: Lavoro invisibile, presenza indispensabile. Matias si è ormai preso il centrocampo nerazzurro.

Gagliardini 6: Prova un po’ opaca, parecchi errori in fase di appoggio.

Borja Valero 6,5: Buon primo tempo, con molte giocate intelligenti, poi nel secondo tempo cala molto, come sempre, ma la sua prova è largamente positiva. (dal 83′ Joao Mario 5,5: È vero, ha giocato poco, ma la svogliatezza si vede lontano un miglio. Giocatore lontano dal progetto, con la testa ormai lontana da Milano.)

Candreva 7: Corre tanto, e corre bene. Ha il merito di contribuire a sbloccare il match, con l’assist da calcio di punizione. (dal 72′ Brozovic 5: Indisponente come sempre, sembra giochi per farti il favore, come quando manca il decimo per il calcetto.)

Perisic 6: Tanta quantità, poca qualità. Mette un paio di palloni interessanti, ma non incide più di tanto.

Icardi 8: Dopo essersi mangiato un gol da linciaggio nel primo tempo, si rifà con due colpi di testa nella ripresa. Il secondo è da incorniciare. (dal 90′ Eder SV)

Spalletti 6,5: Il mister gestisce bene la partita, e la squadra reagisce bene come al solito. Spiace per gli ingressi poco convinti dei panchinari, ma non è colpa sua.

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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