Pagelle Genoa-Inter, decide l’ex Pandev

Partita giocata male da entrambe le squadre, vinta dall’unica che ha ancora voglia di giocare a calcio, con la rete dell’ex, vale a dire il non più giovane Goran Pandev. Tredicesima sconfitta in campionato, zona EL che si fa lontana, e Pioli che, a sua volta, si allontana ancora di più da Milano.

Handanovic 6: Sul gol non c’è nulla che potesse fare, il tiro sulla traversa di Veloso lo brucia e sulla ribattuta di Pandev non può mai arrivarci. Il resto è ordinaria amministrazione.

D’Ambrosio 5,5: Dalle dichiarazioni sul fatto che qualcuno “possa aver mollato”, alla partita di oggi. Al solito, se sulle fasce ci sono lui e Nagatomo, quella dell’italiano è dove si patisce di meno.

Andreolli 5,5: Torna in campo dal primo minuto dopo innumerevoli mesi, la forma fisica non è delle migliori, ma è in buona compagnia.

Medel 5,5: E’ tra i pochi che sarebbero potuti intervenire per anticipare Pandev sul gol, ma si lascia anticipare. Per il resto naviga nella mediocrità a cui ci ha abituato negli ultimi tempi.

Nagatomo 5,5: Non è dannoso quanto la scorsa domenica, solo perché l’avversario è meno pericoloso, il Genoa si fa vedere poche volte in avanti, e di questo non possiamo lamentarcene, anche se poi il risultato non è diverso. (Dall’82 Banega SV)

Kondogbia 5,5: Tra i pochi che ci prova nel modo più concreto, tentanto anche insidiose conclusioni da fuori area come nel primo tempo. Viene espulso nel finale per proteste.

Gagliardini 5,5: Non è ancora tornato sui livelli pre-infortunio.

Candreva 4: Riuscire a distinguersi in negativo in una squadra dove tutti più o meno giocano male, non è semplice. Ma lui ci riesce tranquillamente, colpo di genio finale il rigore calciato con la cattiveria di una sagoma.

Eder 4,5: Pioli dimostra coraggio e inventiva a schierarlo dietro le punte, ma non certo astuzia. (Dal 72′ Gabriel Barbosa5,5: Almeno ha voglia di giocare.)

Perisic 5,5: Una delle poche azioni pericolose del primo tempo la crea da solo lui, ma né Eder né Candreva riescono ad arrivare sulla palla. Crea un’altra occasione nel secondo tempo, ma si prende lui stesso la briga di sbagliare. Per il resto a parte qualche guizzo, non è certo stata la sua miglior partita.

Icardi 5: Non tocca più palloni dei fotografi, e incide allo stesso modo. (Dal 72′ Palacio 5,5: Non è più una soluzione offensiva, ormai l’abbiamo capito, chi gli ha rinnovato il contratto forse no.)

Pioli 4: Ribadire una volta di più che ha perso la bussola, smarrito il contatto sulla realtà e il controllo sulla squadra, non serve.

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.