Pagelle Fiorentina-Inter 3-3: anatomia del corpo umano riscritta e due punti in meno

Handanovic 5,5: Legge male la situazione nel primo gol, assieme a tutta la difesa, la rete di Muriel è un gioiello balistico, il terzo gol è un rigore figlio della creatività dell’arbitro.

Dalbert 5,5: Si fa beffare dal lancio nel primo gol, i cross che prova raramente servono a qualcosa, lui fa il suo in difesa al meglio delle sue possibilità, ma l’impressione è che stasera servisse altro. (Dal 62′ Asamoah 5,5: Entra per dare una mano alla difesa, ma restano solo le buone intenzioni.)

Skriniar 6,5: Il migliore del pacchetto difensivo, e non è certo una notizia.

De Vrij 6: Sua l’autorete che manda i padroni di casa in vantaggio, dove cerca di anticipare Simeone a porta vuota. Un po’ meglio dopo, dove aiuta a contenere l’attacco viola.

D’Ambrosio 6: L’arbitro decreta il tocco di mano del terzino nerazzurro in area. Le immagini non mentono, e dimostrano che il tocco è di petto come si evince in modo chiaro. Peccato però che non sia evidente per l’unica persona che doveva decretare le sorti dell’incontro, vale a dire il signor Abisso. Calcio di rigore e partita inevitabilmente condizionata. Prestazione sufficiente per il resto.

Brozovic 6,5: Pioli gli cuce su misura una marcatura asfissiante, ma se la cava comunque.

Vecino 6,5: Mezzo punto in più per il gol del momentaneo 1-1, la condizione non è ancora la migliore, ma continua a crescere rispetto alle ultime anonime prestazioni.

Perisic 7: Lo si potrebbe chiamare “l’acquisto del mercato di riparazione”. Ma non si tratta di un acquisto, perché era già in rosa. Ha solo ripreso a giocare. Prezioso in ogni parte del campo e infaticabile.

Nainggolan 6: Tra i migliori del primo tempo (assist per il gol di Vecino), scende di intensità nella ripresa. (Dall’89’ Valero SV)

Politano 6,5: Gran gol il suo, e partita di corsa e sacrificio. (Dal 77′ Candreva 5,5: Un paio di palloni giocati, un paio di palloni persi.)

Lautaro Martinez 6: Grinta e carattere da vendere, si ritrova ad essere titolare per questioni di emergenza più che tecniche, ma lui ce la mette per dimostrare che non si trova lì per assenza di alternative.

Spalletti 6,5: Partita preparata bene e senza l’allucinazione finale del direttore di gara, parleremmo di un altro risultato.

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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