Pagelle Chievo – Inter 1-2: Icardi e Perisic trascinatori

L’Inter batte il Chievo 2-1 in trasferta, non senza il classico finale da Pazza Inter. Nel recupero il Chievo rischia di pareggiare i conti, dopo che i nerazzurri hanno condotto in vantaggio buona parte del secondo tempo. Ecco le nostre pagelle:

Handanovic 6,5: Attento in tutte le occasioni in cui viene chiamato in causa nel primo tempo. Almeno una parata di alto livello.

Cancelo 5,5: Prestazione davvero opaca dell’esterno portoghese, difettoso soprattutto palla al piede.

Skriniar 7: Il migliore in campo e leader della retroguardia, provvidenziale in numerose occasioni.

Miranda 6,5: Partita molto attenta e senza sbavature. Una vera sicurezza.

D’Ambrosio 6: Non granchè la sua partita, piena di errori in fase di possesso del pallone. Ha però il merito di servire il fondamentale assist per il gol di Icardi.

Borja Valero 5,5: Lo spagnolo va piano, molto piano. Malisismo nel primo tempo, nella ripresa la sua prestazione sale, giusto perchè si abbasa il livello di corsa imposta dal Chievo. (dal 76′ Vecino 5,5: Fa piacere rivedere in campo Matias, ma il suo apporto non è dei migliori. Perde il pallone che porta al gol che riapre il match, anche se forse subisce fallo.)

Brozovic 6,5: Non brillante come in altre occasioni forse, ma garantisce equilibrio, e dalla ribattuta di un suo tiro nasce il primo gol dell’Inter.

Rafinha 6,5: Giocatore di classe indiscussa, ma poca costanza durante l’arco della partita. Quando la ritroverà, il suo apporto potrà essere davvero devastante.

Karamoh 6,5: Difende palla, si propone e va vicino alla rete nel primo tempo. Nonostante qualche leggero appanamento, non esce mai del tutto dalla partita e partecipa anche nell’azione del secondo gol. (dal 67′ Santon 5,5: Argina come può, commettendo le solite ingenuità)

Perisic 6,5: Attacca, corre e gioca per i compagni e, cosa più importante, segna.

Icardi 6,5: Tutto sommato gioca un solo pallone, e segna. Cosa si può chiedere di più?

Spalletti 6: L’Inter parte piano, il mister non apporta correttivi nella ripresa ma dopo aver trovato il primo gol la squadra cresce. Preoccupante il calo di concentrazione degli ultimi minuti, ma l’importante sono i tre punti.

 

Mikhail
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Cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Orfano di Christian Eriksen, ma sicuro che Inzaghi non possa mai essere più indisponente di Antonio Conte.