Pagelle Chievo-Inter 1-1: due punti buttati nel finale

Handanovic 5,5: Pasticcia in situazioni dove non ci sarebbe bisogno di fare gli straordinari, ma è bravo a salvare il risultato in un’altra occasione. A tu per tu con Pellissier nel finale, si fa beffare in uscita.

D’Ambrosio 6,5: Dialoga bene con Perisic e gioca discretamente in difesa. 

Skriniar 6,5: Solito muro in parecchie circostanze.

De Vrij 5,5: Parecchi errori di impostazione che potevano costare cari, e più di qualche indecisione.

Vrsaljko 6,5: Discreta intensità e buone chiusure. 

Brozovic 5,5: Nervoso, impreciso e inutilmente falloso.

Joao Mario 6,5: Gioca una buonissima gara, peccato per l’occasione divorata su cross di Perisic. È comunque tra i più lucidi per tutto l’incontro. (Dall’81’ Borja Valero SV)

Perisic 7: Torna al gol dopo un lungo digiuno e, soprattutto, dopo una serie di partite nefaste che durava da troppo tempo. Imbecca ottimamente Icardi e dà una buonissima possibilità a Joao Mario a porta libera, ma non ci saranno altre reti nerazzurre.

Nainggolan 6: Meglio di quanto ci si potesse aspettare, specie nella seconda metà di gioco, si abbassa molto e aiuta la squadra a ripartire.  (Dal 67′ Vecino 5: È bello rivederlo in campo, non è altrettanto bello l’ingente numero di passaggi sbagliati.)

Politano 5,5: Oggi spento, poco incisivo e lucido e raramente riesce a creare superiorità. (Dal 75′ Martinez 5,5: Vuole impressionare l’allenatore, ma si ritrova col compiere quasi sempre scelte erronee.)

Icardi 6,5: Complessivamente gioca più che bene, ottimo il lavoro nella prima marcatura di Perisic, ma davanti al portiere, cioè quello che sarebbe il suo habitat naturale, ha qualcosa da rimproverarsi.

Spalletti 5,5: Oggi aver lasciato per strada due punti è più di una sensazione. E per quanto il mister non abbia colpe sugli errori davanti al portiere, certe scelte strategiche a partita in corso non hanno pagato. Anzi, si sono dimostrate castranti. 

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.