Pagelle Brescia-Inter 1-2: gioiello di Lukaku

Handanovic 6,5: Attentissimo due volte su Balotelli, sfortunato sull’autogol di Skirniar.

Skriniar 6: Al di là dell’autorete, lo slovacco ha retto abbastanza bene agli urti dei padroni di casa, soffrendo qualche volta sulle corsie esterne. Per un giocatore della sua stazza è molto difficile giocare esterno nella difesa a tre, ed è un fattore di cui tenere conto.

Godin 6,5: Prova autoritaria, condita dalla solita esperienza e lo stile spigoloso. Leggermente in ripresa rispetto alle ultime uscite.

De Vrij 7: Il migliore del pacchetto difensivo, il più lucido e quello che più degli altri incide sulle manovra in fase di possesso. Fondamentale.

Gagliardini 6,5: Partita molto fallosa, e ci mette del suo per restare a galla. Il centrocampista italiano continua il suo buon periodo di forma, valutazione ribassata per colpa della sciocca spinta a Tonali, che ha rischiato di lasciare l’Inter in 10.

Brozovic 7: Uomo ovunque, sempre al posto giusto. Il cervello dell’Inter si è ripreso dopo la brutta partita contro il Parma. Se solo gli si potesse concedere un po’ di riposo in più…

Barella 6,5: Meno esplosivo del solito, ma è quello che più di ogni altro conserva la benzina. Nel finale i suoi pressing sono stati importantissimi.

Asamoah 5,5: Timido e spesso in difficoltà, anche nelle giocate di disimpegno. (dal 81′ Biraghi SV)

Candreva 6: Partita senza infamia e senza lode, sufficienza portata a casa grazie alla generosità e al ritrovato fiato.

Lautaro Martinez 7: Il gol è frutto di una deviazione fortunatissima, ed è vero, ma Lautaro è sempre sul pezzo. Si procura falli, salta l’uomo ed è una costante spina nel fianco.

Lukaku 7: Netto passo avanti di condizione rispetto a sabato scorso. Il dialogo con i compagni continua a migliorare sempre di più, ed inizia a dare il meglio di sè nelle fasi di ripartenza. Il suo gol poi è davvero un gioiello di abilità e potenza. (dal 86′ Esposito SV)

Conte 7: La squadra lo segue ed i risultati continuano a dargli ragione. Le assenze evidenziano la rosa corta, e le poche sostituzioni effettuabili sono quello che sono. Il calendario senza respiro non aiuta, ma almeno l’aspetto mentale sembra rassicurante.

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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