Pagelle Bologna-Inter 0-3: dall’apatia al risveglio

Handanovic 6,5: Solo in un’unica occasione il Bologna trova lo specchio in maniera pericolosa, ad inizio partita, ma si fa trovare preparato.

D’Ambrosio 6: Lontano anche lui dalla migliore condizione, non commette comunque distrazioni in difesa. (Dall’86’ Vrsaljko SV)

Skriniar 6,5: Concede relativamente poco agli occasionali attacchi rossoblu.

De Vrij 6,5: Fin qui nulla da dire, tra i più positivi in questo avvio di stagione.

Asamoah 6: La prestazione meno brillante elargita finora, ma ha dovuto recuperare in settimana dall’infortunio rimediato domenica scorsa contro il Torino.

Gagliardini 6: Non fa rimpiangere l’attuale Vecino e aiuta a recuperare palla.

Brozovic 6: Partita sottotono, ma deve accollarsi la maggior parte dei palloni che transitano per la metà campo, gli errori sono comprensibili.

Politano 7: Per ora non gli si può dire nulla, sua l’azione che sblocca una partita che, al netto di quanto dica il risultato finale, che pareva più che mai bloccata, grazie all’azione che permette a Nainggolan di segnare.

Nainggolan 7: Esordio stagionale per lui, dove non tradisce le attese nonostante sia ancora in fase di recupero. (Dal 78′ Vecino SV)

Perisic 7: Non si aspetta l’errore di Skorupski a inizio incontro, e spara fuori a porta sguarnita. Poi però nel secondo tempo cresce, e tanto. Procura un’occasione d’oro a Keita, che però il senegalese divora, e segna regalando anche un assist.

Keita 6: Va premiata la generosità, svaria da più parti del campo per cercare di far salire la squadra. Ha le sue occasioni, ma non ne sfrutta nessuna. (Dal 79′ Candreva 6,5: Torna al gol dopo pochi minuti. Quel gol che lo scorso anno non è mai riuscito a trovare e l’ha reso oggetto di scherno da più parti. Speriamo possa giocare con più tranquillità senza quell’ossessione che lo tormentava.)

Spalletti 6: Fino al 60′ in molti avrebbero messo in discussione le sue scelte, ma poi il campo dà comunque ragione al mister. Prima vittoria stagionale, ma meno esaltante di quanto possa far credere il punteggio. C’è da continuare a crescere, ma il risultato non può certo lasciare insoddisfatti.

 

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.