Pagelle Benevento-Inter 1-2: Brozovic torna decisivo

L’Inter fatica, è lenta nella manovra, ma in qualche modo riesce a portare a casa la partita contro la cenerentola Benevento. Il risultato continua ad essere la cosa migliore di quanto visto oggi, nerazzurri avanti di due gol segnati da Brozovic, poi sul finale del primo tempo la rete dei neopromossi. I nerazzurri non riescono a chiudere la partita e concedono più del dovuto. Per le prossime partite servirà una prestazione diversa.

Handanovic 6: La traversa lo grazia, poi anche il palo. Sul gol va vicino a compiere un intervento prodigioso, ma il palo (stavolta) non l’assiste. Per il resto gioca con la consueta attenzione.

D’Ambrosio 6: Si perde l’uomo che colpisce il palo di testa, che sarebbe valso il 2 a 2, ma dalle sue parti si soffre di meno.

Skriniar 6,5: L’unico a non perdere la testa in difesa.

Miranda 5,5: Meno lucido del solito, si fa ammonire e nell’azione del gol avversario poteva fare meglio.

Nagatomo 5: Dalle sue parti gli avversari fanno ciò che vogliono, non è una notizia. Il fatto che non sappia effettuare le rimesse laterali, nemmeno. (Dall’85’ Dalbert 5,5: Poche cose, tutte sbagliate.)

Borja Valero 5,5: Lento e poco brillante. (Dal 78′ Gagliardini 5,5: Rischi inutili che si potevano pagare cari. Può e deve fare meglio di così.)

Vecino 5,5: Troppi errori anche da parte sua.

Perisic 5: Peggior partita della stagione per ora, ma visto com’è andato finora, lo si può anche scusare.

Brozovic 7: Colpo di testa e bel tiro su punizione, alla fine i tre punti sono gran parte merito suo.

Candreva 6,5: Parte bene, assist su cross (argomento spinoso nei suoi confronti in queste settimane) e abbastanza propositivo, la sua prestazione però si spegne, come il resto della squadra, abbastanza presto. (dal 51′ Joao Mario 6: Dà una mano alla squadra, ma il vizio di passarla quando dovrebbe tirare, è rimasto.)

Icardi 5,5: Ha qualche occasione in più delle ultime volte, ma oggi la freddezza gli è mancata.

Spalletti 6: L’Inter non brilla, non convince ma ottiene 19 punti sui 21 disponibili, quindi i risultati gli danno ragione. Restano poco convincenti alcune mosse tattiche odierne, ma alla fine l’unico verdetto che conta è quello del campo.

 

Alessandro

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Alessandro
L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.