Pagelle Atalanta-Inter 4-1: massacro senza appello

Handanovic 7: Se il tuo portiere subisce quattro reti, ma è comunque il migliore della squadra, allora qualche domanda bisogna pur farsela. Salva l’impossibile nella prima metà di gara, e se l’Inter si trova sotto di un gol all’intervallo è quasi solo per merito suo. Trafitto altre tre volte nella ripresa, ma nulla da appuntargli.

D’Ambrosio 3,5: Il numero dei palloni sbagliati, si avvicina a quello degli abitanti di Bergamo.

Skriniar 4,5: In area perde quasi tutti i duelli aerei, zona di sua competenza, si fa carico di rischi assurdi e mette in difficoltà la difesa.

Miranda 5: Dei quattro titolari è quello con il bilancio migliore, ma nulla di trascendentale. Un paio di buone chiusure, in particolare una su Zapata, ma in affanno anche lui. (Dal 71 Vrsaljko 5: Entra a tavola apparecchiata.)

Asamoah 3,5: Una marea di amnesie difensive nello spazio di pochi minuti, difficilmente eguagliabile. Gli orobici fanno il bello e cattivo tempo sulla fascia sinistra e lui lascia andare avversari come se non ci fosse un domani.

Gagliardini 4: Lento, falloso e impreciso.

Brozovic 5: Tra i meno peggio, ma l’espulsione ricevuta a fine partita ne aggrava il giudizio. Oggi non gli si poteva chiedere di più.

Vecino 4,5: Nervoso e ammonito, è il primo ad essere sostituito.  (Dal 46′ Borja Valero 5,5: Cerca di dare ordine a una squadra senza uno straccio di idea. Apprezzabile il tentativo, ma da solo non può nulla.)

Politano 4,5: Tra i più volenterosi, ma la bilancia non è positiva neanche per lui. (Dal 66′ Keita 4,5: Finora è un corpo estraneo, una giocata buona ogni 35 sbagliate o giù di lì.)

Perisic 4,5: Fuori forma, non va quasi mai sul fondo, non crea superiorità e si nota davvero poco.

Icardi 5: Tolto il rigore ben calciato, c’è il nulla in attacco, e una palla gol ben confezionata per gli avversari nel primo tempo, con un retropassaggio inspiegabile.

Spalletti 4: L’Inter oggi viene letteralmente travolta in tutti i reparti come mai era capitato nella sua gestione, non c’è stato nulla da salvare in quanto visto sul campo. Verrebbe dare dire che considerando lo stato dei giocatori questo pomeriggio e degli avversari, una formazione che ci permettesse di uscire diversamente dal campo non c’era. Ma un’umiliazione del genere non è scusabile.

Alessandro

Alessandro

L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.
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L'esistenza del calcio è di per sé un male, l'esistenza dell'Inter rende questo male sopportabile. Portiere a tempo perso, devoto a Gianluca Pagliuca e Julio Cesar, interista da prima di imparare a leggere. Trascorro intere notti a domandarmi come l'Inter abbia potuto spendere dei soldi per Ricky Alvarez.