Modric può arrivare all’Inter?

Dopo aver preso la cantonata con Vidal, sarebbero bene andarci piano su Modric all’Inter. Per quali motivi un tifoso nerazzurro dovrebbe credere alle chiacchiere che si sentono su Modric? O meglio ancora, come fa un tifoso a distinguere la fuffa giornalistica dalle notizie vere? Nel mondo del calciomercato è una cosa pressochè impossibile, ed è il motivo per cui questo sito non se ne occupa. Abbiamo pensato di fare un’eccezione per Luka Modric, visto l’incredibile valore del calciatore (finalista e miglior centrocampista di Russia 2018) e l’ansia da inizio stagione che sta vivendo il tifoso dell’Inter.

Iniziamo con due consigli per la vita da tifoso (e non solo). Primo: non seguite mai il calciomercato. MAI. Secondo e più importante: mai illudersi. MAI. Sappiamo bene che sono consigli difficile da seguire, e che nessuno ci riesce fino in fondo, ma provateci, per il vostro bene e di chi vi sta vicino.

Cosa c’è di vero sull’interesse dell’Inter per Modric? Molto.

Evito di riportare notizie ridicole, ma di provare a ricostuire cosa c’è di vero.

Ecco i punti a favore del sogno di vedere Modric in nerazzurro:

  1. Modric vorrebbe cambiare ambiente. Vincere 4 Champions League in sei anni toglie un po’ di obiettivi, e per torvare stimoli è giusto ripartire altrove.
  2. La colonia croata nerazzurra preme, eccome, probabilemente già dal mondiale. Non ci si deve illudere del fatto Modric in persona metta i like su Instagram alla foto di Vrsaljko in nerazzurro, ma che ci sia ottimo feeling con i compagni di nazionale, vice campioni del mondo, è un fattore di scelta importante.
  3. Modric non è giovanissimo, e il Real Madrid (che deve svecchiare molto) potrebbe farlo partire per una cifra di molto inferiore al suo cartellino, anche solo per scaricare il suo alto ingaggio.
  4. Visti età ed ingaggio molto alto, è molto difficile credere che Modric intavoli una scenata per strappare un nuovo contratto col Real Madrid.
  5. L’ottimo rapporto col presidente Perez fa credere che le richieste di Modric possano essere esaudite più facilmente.

Questi invece i motivi per pensare che non se ne farà nulla:

  1. A differenza della trattativa di Cristiano Ronaldo alla Juventus, il presidente del Real Madrid ha esternato pubblicamente il suo dissenso: “Per acquistare Modric servono i 750 milioni della clausola rescissoria”. Chiaramente si tratta di un’esagerazione, per spegnere non tanto le fantasie dell’Inter ma l’eventuale rabbia dei tifosi blancos, che non sono pronti a perdere in una sola estate i due pezzi migliori.
  2. Ammesso e non concesso che il Real Madric accetti di cedere Modric ad una cifra molto bassa, non è detto che sia sufficiente. L’Inter dovrà comunque intavolare una trattiva sul prestito con diritto di riscatto, viste le limitazioni del Fair Play Finanziario.
  3. L’ingaggio di Modric è a dir poco proibitivo per le casse nerazzurre.
  4. L’ottimo rapporto con Perez ci può stare, ma credere che rompa il contratto a Modric per farlo arrivare gratis all’Inter è una delle cose meno realistiche mai lette.

Cosa può cambiare le carte in tavola, e rimuovere gli ostacoli alla trattativa?

Modric dovrebbe chiedere ufficialmente la cessione. Se questo non avverrà, i sogni nerazzurri andranno perduti come lacrime nella pioggia. Perez non intervenne su Ronaldo perchè il portoghese aveva espresso in mondo visione il desiderio di lasciare il Real Madrid, ed è il principale motivo della risposta proforma sui 750 milioni di clausola.

Qualcuno parla di un incontro già domani, cioè domenica, e sembra poco realistico. L’Inter e il Real si incontreranno dopo che Modric, la prossima settimana, chiederà di essere ceduto. Non si possono aspettare eventuali sviluppi favorevoli prima di martedì-mercoledì prossimo, e cioè al ritorno dalle sue ferie. Salvo dichirazioni a sorpresa degli interessati, fino ad allora leggeremo solo stronzate trite e ritrite da parte di sedicenti insider di mercato e improvvisati amici di strani cuggini ben informati. E qui valgono i due consigli ad inizio articolo.

Se vi state domandando se l’Inter può permettersi il costo dell’operazione, la risposta è dipende. Lo stato di salute del bilancio nerazzurro, e l’aumento di sponsorizzazioni ed introiti, sono una bella boccata d’ossigeno, nonostante il Fair Play Finanziario, e il Settlement Agreement dell’Inter con la UEFA.

L’Inter non può acquistare definitivamente il cartellino di Modric, è vero, ma può affrontarlo attraverso formule di dilazioni e diritti di riscatto dal prestito. Del resto, lo stesso Modric pare sia disposto ad abbassare il suo ingaggio, e spalmarlo in tre o quattro anni. Il senso dell’operazione è che il Real Madrid venderebbe per liberare il giocatore, non per farne un guadagno economico. Scaricare l’ingaggio, e ricostuire una squadra più giovane, togliendo campioni altrimenti difficili da accomodare in panchina.

Sembra così impossibile? No. Sembra fatta e sta arrivando a firmare? Proprio no.

Ad oggi, l’esito positivo della trattativa ha possibilità basse ma concrete. Non si tratta di fuffa, la storia c’è, eccome. Anche se tutti noi ci sentiamo più ottimisti di ora in ora, è doveroso restare con i piedi per terra. Il nostro consiglio è di non sperarci troppo, ma che ciò che ieri sembrava impossibile oggi è una trattativa. Speriamo nella prossima settimana, e nel frattempo consigliamo di spegnere i telefonini, o almeno silenziare pagine e app di calciomercato, e godersi il mare e la montagna serenamente.

Ma tanto so già che non lo farete, e che in fondo non riuscirò a farlo nemmeno io.

 

 

Mikhail

Mikhail

Amante del cinema, cintura nera di interismo da sempre, fonda Progetto Inter come angolo di sfogo, insieme al fratello Alessandro. Sognatore e innamorato dei calciatori più o meno falliti, spera che Suning e Spalletti riescano a raddrizzare la baracca. E magari sarebbe bello vedere Ausilio fuori dalle scatole.
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